lunedì 10 ottobre 2011

Essere capitani di (av)ventura


Quando decidi di voler perseguire un progetto rivoluzionario, devi mettere in conto i costi economici e di energia che esso richiederà.
 
Essere visionari è un dono bellissimo ma fine a se stesso se non sai in che contesto ti muovi ed in che Paese operi.

Michele Santoro ha deciso di scommettere sulla trasmissione multi-piattaforma (web, canali locali, satellite), un pò perchè costretto (via dalla Rai filo-governativa, in Mediaset non era possibile ed a La7 non lo lasciavano libero), un pò perchè essere dei pionieri porta sempre dei vantaggi, se non altro di immagine.

Ora, un professionista della televisione che si ritiene il migliore sulla piazza, dovrebbe avere la forza per convogliare attorno a sè quei capitani di ventura che garantiscono la copertura economica del progetto. Oppure in mancanza, rischiare i propri guadagni accumulati in questi anni. Il tanto osannato Steve Jobs, da giovane si è autofinanziato vendendo quello che aveva (pulmino Volkswagen) credendo ciecamente in quello che stava facendo. Jobs aveva voglia di emergere, passione. Michele Santoro ha tutto questo?

A sentirlo nel suo primo video messaggio (qui il sito ufficiale) a me sembra di no. Dopo il consueto preambolo sulla libertà d'informazione assente nel nostro Paese (un pò forzato il paragone con la Tunisia), Santoro chiede esplicitamente 10 euro a tutti quelli che lo vorranno seguire. Nessun accenno a cosa sarà Comizi D'Amore, quali contenuti avrà, se sarà una sorta di Anno Zero imbiancato oppure qualcosa di nuovo. Silenzio anche sui collaboratori.

La sensazione è che se il pioniere chiede subito soldi a progetto nemmeno iniziato, non ci crede tanto nemmeno lui o forse vuole ammortizzare il rischio sul suo pubblico con la scusa che esso diventerà l'unico suo padrone. Se il pubblico fosse veramente l'unico padrone dovrebbe avere delle quote delle sua trasmissione, poter decidere i collaboratori o perlomeno gli argomenti trattati. Invece nulla di tutto ciò, il pubblico pagherà parte dei costi della trasmissione e quando Santoro gli farà sentire l'ennesima fiction sulle intercettazioni si sentirà, per un attimo, i nuovi padroni dell'etere.