giovedì 10 novembre 2011

Come perdere tutto in due sole mosse


Che Antonio Di Pietro fosse sempre stato un uomo di destra prestato alla sinistra perchè la politica italiana è tutta strana, lo sapevano anche i muri.

La sua dialettica "contadina" condita dal più puro ostracismo verso Berlusconi ed i suoi sodali lo aveva fatto diventare, L'opposizione per eccellenza. Lui sì che non faceva sconti a nessuno, lui sì che le cantava a tutti.

Il problema che il Di Pietro incazzoso non è mai arrivato lontanamente a sfiorare il 10% dei voti nazionali e così si è passato al Di Pietro responsabile di governo.

Questa nuova versione mal si addice perchè Tonino, l'arte della diplomazia non ce l'ha mai avuta. Lui deve attaccare non fare melina a centrocampo.
La nuova veste è durata pochissimo: in soli due giorni ha perso tutta la credibilità accumulata negli ultimi due anni.

Prima dice no al governo di emergenza di Mario Monti, poi diventa omofogo in televisione. Insomma ha fatto incazzare un pò tutti con il forte rischio di essere abbandonato anche dal resto dell'opposizione (PD ed UDC) per le prossime (imminenti) elezioni politiche.