martedì 15 novembre 2011

Piccoli partiti crescono


Prima o poi torneremo a votare e quasi tutti i protagonisti dello scempio politico di questi tempi si ripresenteranno, con simboli e slogan diversi ma sempre con le loro facce e la loro inettitudine.

L'attuale legge elettorale ci obbliga a scegliere a scatola chiusa, fidandoci delle segreterie di partito in cui chi paga di più ottiene il posto assicurato in Parlamento. Vedere indagati, condannati e volta gabbana nel luogo dove si decide il nostro futuro mette profonda tristezza.
Per iniziare a cambiare le cose, bisogna capire che un elettorato serio deve bocciare l'intera classe politica, utilizzando il proprio voto in modo consapevole. Volgere il proprio sguardo verso nuovi piccole formazioni politiche può contribuire a portare gente nuova in Parlamento, con qualche speranza in più di cambiamento.

In questo periodo la voce "altri" dei sondaggi politici è ricca di iniziative e creazione di nuove realtà. Oltre alle consolidate Sinistra Ecologista e Libertà e Movimento a 5 stelle, accreditate di almeno il 5% segnalo sia gli Ecologisti e Reti Civiche che il prossimo 26 e 27 novembre si costituiranno ufficialmente ed il Partito Pirata che dopo 5 anni da associazione culturale vuole fare il grande salto.

Insomma, per avviare il cambiamento basterebbe non votare più i soliti 4 o 5 partiti che ci hanno portato ad un passo dal baratro.