mercoledì 4 gennaio 2012

Il futuro in Padania


Ho sempre pensato che per distruggere un'idea assurda è sempre necessario porre domande mirate e logicamente perfette per mettere a nudo tutte le incongruenze, le astrusità e le scarse fondamenta che una proposta strampalata porta intrinsecamente con sè.

Prendiamo, ad esempio, il ritorno del progetto leghista di creare un nuovo Stato denominato Padania.
Ora, quasi tutti i critici di questo progetto hanno sempre portato argomentazioni dettate dalla "pancia" denigrando in modo sguaiato e poco logico questa proposta.

Vi invito, quando parlate con una qualsiasi persona favorevole a questa idea (leghista o meno) di porgli queste semplici domani, vederete che a molte non saprà rispondere.

1. In che modo il Nord Italia si staccherrà dal resto del Paese? Con violenza o tramite accordo politico? 

2. Se ci fosse un accordo politico quali sarebbero i punti irrinunciabili per la nascita della Padania?

3. Se fosse scelta la strada della violenza con quali criteri verrebbero arruolate le persone da mandare al fronte?

4. Si sentirebbe moralmente responsabile della morte di tutte le persone morte per la Padania?

5. Non le sembra che più di 25 anni per iniziare a far nascere un nuovo Stato siano un pochino tanti?

6. Quale moneta avrà la Padania?

7. Che forma di governo avrà la Padania?

8. Una volta proclamata la secessione ci saranno regolari elezioni a cui tutti potranno partecipare, oppure di diritto la Lega Nord prenderà il potere?