giovedì 31 maggio 2012

Noi sappiamo, scommettici


"Sapete 3-4 mesi prima di operazioni, conoscete i contenuti di un verbale al pm 10 minuti dopo. Le telecamere lunedì erano Coverciano alle 6. Questa è la vergogna"

Così Gigi Buffon ha detto, dal ritiro di Coverciano, quel che pensa del giornalismo in Italia. 

I giornalisti italiani sono una categoria invidiosa e poco coerente e così Repubblica e Corriere hanno ricordato, a Buffon, come tra il 2010 e 2011 abbia giocato oltre 1 milione di euro in scommesse.

Lo fanno in prima pagina, guarda caso dopo che Buffon gli abbia attaccati poche ore prima. Il messaggio di fondo è chiaro: Buffon stia buono perchè, in ogni momento, possiamo sputtanarlo.

Singolare come per anni Repubblica abbia pontificato sulla "macchina del fango" berlusconiana ed oggi, la usi contro il portiere della Nazionale. 

L'informazione, in questo Paese, non esiste.

lunedì 21 maggio 2012

Mi chiamo Pizzarotti, vengo da Ork


Ti chiami Federico Pizzarotti ed hai un'idea meravigliosa, cambiare la tua città, Parma, magari diventandone Sindaco. Hai sentito in giro dire da molti, che la politica, quella roba là, fa schifo e quindi non bisogna entrarci. Niente tessere, niente centro-sinistra, niente centro-destra, niente barbari sognanti.

Ed allora come si fa? Semplice, c'è internet che risolve tutti i problemi. Urca. Interessante. Con il web tutti possono dire la loro, proporre idee, essere importanti senza dover andare in strada ad attaccare manifesti abusivi o menarsi con l'avversario politico. Roba da anni '70.

Il buon Pizzarotti capisce che solo il M5S può renderlo libero e farlo sentire importante. L'iscrizione è atto dovuto. Tutti nel M5S possono dire la loro, creare Meetup, partecipare, stendere il programma.

C'è un però, un però grande come una casa. Il M5S non è proprio di tutti, non è proprio totalmente libero. Come? Beh sì il marchio e l'ultima parola la detiene un signore brizzolato di Genova, che di professione fa il comico. A prima vista lui è molto buono e lascia parlare tutti ma poi quando c'è da presentarsi alle elezioni gira con un camper l'Italia, a fare i comizi, senza nemmeno essere candidato.

Il buon Pizzarotti, grazie a Beppe Grillo (il nome del comico), diventa il candidato a Sindaco di Parma ma in tutta la campagna elettorale diventa un puntino sul palco, parte del palco. Grillo parla e Pizzarotti annuisce, sempre senza batter ciglio perchè il dittatore illuminato ha sempre ragione. Sempre sempre anche quando insulta a destra ed a manca, quando dice che l'avversario sta comprando i voti grazie alle coop rosse, senza una straccio di prova.

La magia ha compimento, Pizzarotti diventa Sindaco di Parma e la prima cosa che dice è "Hanno votato me e non Grillo".

Già Grillo, sempre lui, onnipresente. E se adesso, il Beppe sparisse da Parma, cosa rimarrebbe? Un Pizzarotti. Ecco appunto.

Buona fortuna Federico, ne hai bisogno.

Più IPO per tutti




Mettiamo caso che un ragazzo, crei una startup universitaria ed abbia la classica botta di culo a stelle e strisce e la fa diventare una cosa fighissima di livello mondiale. Siccome è fighissima, non serve quasi a nulla o comunque non ti migliora la vita.

Bene. La cosa fighissima diventa come un blob e negli anni assume proporzioni mastodontiche (tipo la nave aliena di Indipendence Day).

Come sosteneva Godzilla, le dimensioni contano e quelli della finanza di Wall Street (roba da duri) pensano bene di farci soldi, parecchi soldi.

Così il ragazzo riccioluto cede al fascino della Borsa, preme un tasto rosso, sorride, si sposa e vede il proprio sito-titolo-social network non andare troppo bene (oggi siamo a -10%).

Per tutti quelli che dicevano "Facebook è la quotazione dell'anno" potrebbero salvare questa pagina e darci, ogni tanto, un'occhiata.

mercoledì 16 maggio 2012

L'auto è un bene di lusso



Ogni crisi, economica, sociale, religiosa, culturale ha sempre portato dopo di sè enormi cambiamenti. Ce lo dice la Storia, che forse dovrebbe essere fatta studiare più attentamente a scuola. Così, magari aiuta a vivere meglio.

Molti di noi stanno vivendo la loro prima vera crisi economica della loro vita. Impensabile 20 anni fa pensare che i propri genitori fossero a casa senza lavoro, oppure precari o che la scuola pubblica fosse ridotta ad un cumulo di macerie o che un'itera nazione europea, la Grecia, è praticamente al fallimento.

Dicevo dei notevoli cambiamenti intrisechi della crisi. Mi vorrei soffermare sul ruolo dell'automobile nella nostra società che, a mio avviso, si sta trasformando da "status symbol" a "bene di lusso". La trasformazione è in atto, sotto i nostri occhi ed ogni giorno che passa me ne sto rendendo conto.

Da gli anni '50 agli anni 2000 la macchina ha sempre suscitato ingeni fantasie ad ogni adolescente che sta per diventare grande. Prendere la patente e subito dopo, un'auto usata era il classico percorso dìiniziazione per entrare nel mondo degli adulti. La macchina voleva dire libertà, indipendenza, gite fuori porta, scopate, Rimini e molto altro.

I costi, la benzina, il bollo erano tutti orpelli che facevano da contorno alla voglia di stare in strada, di suonare il clacson alle belle ragazze.

Tutto questo ad oggi non è più così. Moltissime persone hanno venduto tutte le proprie auto per i costi esorbitanti che esse producono nel bilancio familiare. Il bollo e l'assicurazione che non scendono mai, la benzina che costa quasi 2 euro e le inevitabili visite dal meccanco. Oltre all'aspetto economico anche quello sociale sta dando il suo contributo: i treni ad alta velocità ed i voli low cost hanno cambiato il concetto di trasporto non più legato intrisecamente legato all'automobile. Stiamo capendo che si può vivere senza auto.

I recenti dati dei concessionari italiani ci fanno capire, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come un'era ha preso il viale del tramonto e di come le città del futuro saranno governate da biciclette, trasporti pubblici integrati e pochissime auto ad impatto zero (ibride, elettriche).

Insomma l'automobile sarà un nostro bene di lusso, utilissima per fare (pochi) lunghi viaggi e poco altro. Il nostro quotidiano sarà diverso, con più piste ciclabili, abbonamenti digitali ai mezzi pubblici che ci renderanno la vita più "slow" ma che contribuiranno ad essere un pochino più felici e meno stressati.

Parlamento che vai, leggi che trovi


Ci si indigna (parola che non dice più nessuno, ah le mode!) che il Parlamento diserta il dibattito sul dimezzamento del rimborso ai partiti o boicotta la legge anti-corruzione (tra cui il ripristino del falso in bilancio). 

Vorrei ricordare quanta "brava gente" abbiamo eletto (elenco per difetto):
  1. ABRIGNANI Ignazio (PDL) – indagato per dissipazione post-fallimentare.
  2. ANGELUCCI Antonio (PDL) – Indagato per associazione a delinquere, truffa e falso.
  3. ARACU Sabatino (PDL) – Rinviato a giudizio nella sanitopoli abruzzese.
  4. BARANI Lucio (PDL) - Richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’uffici.
  5. BARBARESCHI Luca (Gruppo Misto) – Indagato per abusivismo.
  6. BARBATO Francesco (IDV) - Indagato per aver chiesto soldi in cambio di aiuti, si è autosospeso non rinunciando al suo stipendio.
  7. BERLUSCONI Silvio (PDL) – 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.
  8. BERNARDINI Rita (PD) – Condannata nel2008 a quattro mesi per cessione gratuita di marijuana, pena estinta per indulto.
  9. BERRUTI Massimo Maria (PDL) – condannato in appello a 2 anni e 10 mesi nell’inchiesta per i fondi neri Fininvest.
  10. BOSSI Umberto (Lega Nord) – condanne per finanziamento illecito, istigazione a delinquere, vilipendio della bandiera.
  11. BRAGANTINI Matteo (Lega Nord) – condannato in appello per propaganda razziale.
  12. BRANCHER Aldo (PDL) - condannato in primo grado e appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al psi. Il primo reato prescritto, il secondo depenalizzato. Indagato per ricettazione. Condannato in appello a due anni per appropriazione indebita e ricettazione.
  13. BRIGANDI’ Matteo (Lega Nord) – condannato in primo grado per truffa aggravata alla regione Piemonte.
  14. BRIGUGLIO Carmelo (PDL) - vari processi a carico (truffa, falso, abuso d’ufficio), alcuni prescritti, alcuni trasferiti ad altri tribunali ed in seguito assolto.
  15. BOSI Francesco (UDC) – Indagato per abuso d’ufficio
  16. CALDEROLI Roberto (Lega Nord) – indagato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale prescritto.
  17. CALIENDO Giacomo (PDL)- Indagato per violazione della legge Anselmi sulle società segrete (inchiesta nuova P2).
  18. CAMBER Giulio (PDL) - condannato in via definitiva per millantato credito.
  19. CANTONI Giampiero (PDL) – patteggia per corruzione e bancarotta fraudolenta.
  20. CAPARINI Davide (Lega Nord) – resistenza a pubblico ufficiale prescritto.
  21. CARRA Enzo (UDC) - ai tempi di Tangentopoli finì in manette davanti alle telecamere, è stato condannato in via definitiva a 16 mesi per false dichiarazioni ai pm.
  22. CASTAGNETTI Pierluigi (PD) – rinviato a giudizio per corruzione, prescritto.
  23. CASTELLI Roberto (Lega Nord) – indagato per abuso d’ufficio patrimoniale, il Senato vota totale immunità.
  24. CATONE Giampiero (PDL) – rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta pluriaggravata e estorsione.
  25. CESA Lorenzo (UDC) – condannato in primo grado per corruzione aggravata, condanna annullata in appello per incompatibilità del GIP, indagato per truffa e associazione a delinquere.
  26. CESARO Luigi (PDL) – Indagato per associazione camorristica.
  27. CIARRAPICO Giuseppe (PDL) - condannato per truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL, multa per violazione legge tutela “lavoro fanciulli e adolescenti”, condannato per falso in bilancio e truffa, condanna per diffamazione, condannato per bancarotta fraudolenta, condannato per finanziamento illecito, condannato per il crac “valadier”, condannato in appello per assegni a vuoto e in seguito reato depenalizzato, condanna in primo grado per abuso ed in seguito prescritto, condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni, rinviato a giudizio per ricettazione, indagato per truffa ai danni di palazzo Chigi.
  28. CICCHITTO Fabrizio (PDL) - Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980. All’epoca della scoperta degli elenchi Cicchitto era deputato e membro della direzione del Psi. è uno dei pochi ad aver ammesso di aver sottoscritto la domanda di adesione.
  29. COMINCIOLI Romano (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture e bilanci truccati, reati poi depenalizzati.
  30. CRISAFULLI Vladimiro (PD) – Ex sindaco di Enna e uomo forte dei Ds siciliani, è sotto inchiesta insieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta su Messina Ambiente. Ë stato indagato dalla procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa. Indagine archiviata nel febbraio 2004.
  31. CUFFARO Salvatore (UDC) - condannato per favoreggiamento. Il 18 gennaio 2008 Cuffaro viene dichiarato colpevole di favoreggiamento semplice nel processo di primo grado per le ‘talpe’ alla Dda di Palermo. La sentenza di primo grado condanna Cuffaro a 5 anni di reclusione nonché all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il 22 gennaio 2011la Corte di Cassazione conferma in via definitiva la condanna 7 anni di reclusione inflittagli l’anno prima dalla Corte di Appello di Palermo, nonostante la richiesta di eliminazione dell’aggravante mafiosa da parte del procuratore generale. Il giorno stesso Cuffaro si costituisce e viene rinchiuso nel carcere romano di Rebibbia.
  32. CURSI Cesare (PDL) – Indagato per corruzione.
  33. CUSUMANO Stefano (Udeur) – Arrestato nel1999 a Catania con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e turbativa d’asta. Oggi resta sotto processo, con la sola accusa di turbativa d’asta, per gli appalti del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. È senatore della Repubblica..
  34. D’ALEMA Massimo (PD) – finanziamento illecito accertato, prescritto.
  35. DE ANGELIS Marcello (PDL) – condannato per banda armata e associazione eversiva.
  36. DE GREGORIO Sergio (PDL) – indagato per riciclaggio e favoreggiamento della camorra, corruzione, concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio.
  37. DELFINO Teresio (UDC) – Sottosegretario del governo Berlusconi, ha ricevuto un avviso di garanzia nell’inchiesta sui fondi dell’Enoteca d’Italia.
  38. DELL’UTRI Marcello (PDL) – condannato per false fatture e frode fiscale, condannato in appello per tentata estorsione mafiosa, condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
  39. DEL PENNINO Antonio (PDL) - Nel luglio1994 ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese. Il 25 gennaio 2000 la settima sezione penale del tribunale di Milano lo ha prosciolto nel processo per le tangenti Atm, per le forniture di autobus all azienda dei trasporti milanese.
  40. DE LUCA Francesco (PDL) – indagato per tentata corruzione in atti giudiziari.
  41. DE Luca Vincenzo (PD) – Nel dicembre 2008 con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nell’aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati. Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme all’ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti gli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. Viene condannato a pagare 23 mila euro . Il 6 luglio 2010la Corte dei Conti di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato.
  42. DRAGO Giuseppe (UDC) – condannato in appello per peculato e abuso d’ufficio.
  43. ESPOSITO Stefano (PD) – Indagato, ha versato un’oblazione di duemila euro per evitare l’accusa di aver violato la legge elettorale. Prosciolto dal Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Torino in data 3 dicembre 2007.
  44. FARINA Renato (PDL) – patteggia condanna per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar. Condannato a sei mesi per favoreggiamento, condannato per diffamazione.
  45. FASANO Vincenzo (PDL) – condannato per concussione, indultato.
  46. FIRRARELLO Giuseppe (PDL) - condannato in primo grado per turbativa d’asta, richiesto rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.
  47. FITTO Raffaele (PDL) – rinvio a giudizio per concorso in corruzione, falso e finanziamento illecito.
  48. FRIGERIO Gianstefano (PDL) - Ex leader della Dc, diventato uno degli strateghi di Forza Italia. Ha confessato, per esempio, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione. Doveva scontare in definitiva una pena di 6 anni e 5 mesi. Affidato poi ai servizi sociali, ha avuto il permesso dal giudice di sorveglianza di frequentare il Parlamento per qualche giorno al mese: come pratica di riabilitazione.
  49. GALATI Giuseppe (PDL) - indagato per associazione a delinquere, truffa e associazione segreta.
  50. GALIOTO Vincenzo (PDL) - Condannato in primo grado per falso in bilancio.
  51. GENOVESE Fracantonio (PD) – Indagato per abuso d’ufficio per affidamenti fatti durante la sua sindacatura a Messina a un’azienda di servizi.
  52. GIUDICE Gaspare (PDL) – condannato in primo grado per bancarotta, prescritto.
  53. GRASSANO Maurizio (Responsabili) – Sotto processo per truffa.
  54. GRILLO Luigi (PDL) – rinviato a giudizio per aggiotaggio, indagato e prescritto per truffa.
  55. LA LOGGIA Enrico (PDL) – Indagato al Tribunale dei ministri per finanziamenti dalla Parmalat di Calisto Tanzi (100 mila euro) in cambio di presunte “consulenze”.
  56. IAPICCA Maurizio (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso d’ufficio, prescritto.
  57. LA MALFA Giorgio (Gruppo Misto) – condannato per finanziamento illecito.
  58. LAGANA’ FORTUGNO Maria Grazia (PD) – indagata per truffa ai danni dello Stato.
  59. LANDOLFI Mario (PDL) – indagato per corruzione e truffa “con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre”.
  60. LEHNER Giancarlo (PDL) – condannato per diffamazione.
  61. LETTA Gianni ( PDL) – Nel 1993 era stato indagato per corruzione dalla procura di Roma che ne aveva chiesto addirittura l’arresto. L’inchiesta era stata poi archiviata, ma con motivazioni non proprio esaltanti per Letta. Un altra inchiesta era stata scippata, negli anni Ottanta, alla procura di Milano dal porto delle nebbie romano: quella di Gherardo Colombo sui fondi neri dell’Iri, nella quale l’allora direttore del “Tempo” Gianni Letta aveva ammesso, nel dicembre 1984, di aver ricevuto 1 miliardo e mezzo di lire in nero dall’ente statale per ripianare i buchi del suo disastrato giornale. Un giornale che, scrissero Scalfari e Turani in “Razza padrona”, era “in vendita ogni giorno, e non solamente in edicola”.
  62. LOLLI Giovanni (PD) – rinviato a giudizio per favoreggiamento.
  63. LOMBARDO Angelo (Gruppo Misto) – Indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
  64. LUMIA Giuseppe (PD) – Indagato per diffamazione. È stato querelato dal suo ex addetto stampa.
  65. LUNARDI Pietro (PDL) – Indagato per corruzione.
  66. LUONGO Antonio (PD) - Rinviato nel2009 a giudizio per corruzione nell’inchiesta su affari e politica a Potenza.
  67. LUSETTI Renzo (PD) – condannato a risarcimento di 1 milione di lire per consulenze ingiustificate
  68. MALGIERI Gennaro (PDL) – Condannato dalla Corte dei Conti a risarcire – con altri 5 – 11 milioni per la nomina di Alfredo Meocci a dg della Rai.
  69. MANNINO Calogero (UDC) - condannato in appello per concorso esterno in associazione mafioso e processo d’appello annullato e da rifare, rinviato a giudizio per associazione a delinquere, appropriazione indebita, frode in commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine, falso ideologico e truffa aggravata.
  70. MARGIOTTA Salvatore (PD) – indagato per falso ideologico e abuso d’ufficio
  71. MARONI Roberto (Lega Nord) – condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale (pena commutata in multa), imputato per creazione di struttura paramilitare fuorilegge.
  72. MARTINAT Ugo (PDL) - indagato per turbativa d’asta e abuso d’ufficio.
  73. MATTEOLI Altero (PDL) - imputato per favoreggiamento, processo bloccato dalla Camera.
  74. MESSINA Alfredo (PDL) – indagato per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta.
  75. MILANESE Marco (PDL) - Indagato per corruzione, rivelazione segreta e associazione a delinquere (P4).
  76. NANIA Domenico (PDL) – condannato per lesioni personali, condannato in primo grado per abusi edilizi e prescritto.
  77. NARO Giuseppe (UDC) – condannato per abuso d’ufficio, condanna in primo grado per peculato prescritta.
  78. NESSA Pasquale (PDL) - rinviato a giudizio per concussione.
  79. ORLANDO Leoluca (IDV) - condannato per diffamazione.
  80. PARAVIA Antonio (PDL) – arrestato per tangenti, prescritto.
  81. PAPA Alfonso (PDL) – accusato di concussione, favoreggiamento e rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla Loggia P4. Lo scorso luglio 2011 è arrivata dalla giunta per le autorizzazioni della Camera l’ok all’arresto per la stessa inchiesta P4 è attualmente ancora in carcere.
  82. PAPANIA Antonio (PD) – patteggia accusa per abuso d’ufficio.
  83. PECORELLA Gaetano (PDL) – imputato per favoreggiamento nelle stragi di piazza fontana e piazza la loggia.
  84. PILI Mauro (PDL) - Ex presidente della Regione Sardegna, Ë indagato a Cagliari per peculato.
  85. PITTELLI Giancarlo (PDL) – indagato per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e “appartenenza a loggia massonica segreta o struttura similare”.
  86. PISTORIO Giovanni (Gruppo Misto) – Condannato dalla Corte dei conti per danno erariale.
  87. PORFIDIA Americo (Responsabili) – Richiesta di rinvio a giudizio per tentata estorsione e favoreggiamento alla Camera.
  88. RIGONI Andrea (PD) – condanna in primo grado per abuso edilizio prescritta.
  89. RIZZOLI De Nichilo Melania (PDL) – Indagata per concorso in falso.
  90. ROMANI Paolo (PDL) – Viene indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture. L’udienza preliminale termina però con un pieno proscioglimento: per Romani niente bancarotta. Il suo nome è anche nell’elenco dei politici che ricevono generosi finanziamenti dalla Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani. In effetti Romani ha bisogno di soldi: sta pagando circa 400 mila euro come risarcimento al curatore fallimentare di Lombardia 7.
  91. ROMANO Francesco Saverio (ex UDC, adesso ai “Responsabili” ed ex ministro dell’Agricoltura del Governo Berlusconi) - nel 2003, è stato indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Il 1º aprile 2005 il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura con la seguente motivazione: «Gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l’accusa in giudizio». Successivamentela Procura della Repubblica ha riaperto l’indagine per il sorgere di nuovi elementi, in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella. Nel luglio 2011 è stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.
  92. ROSSO Roberto (ex Fli, ora al Pdl è stato sottosegretario        all’Agricoltura del governo Berlusconi): indagato per associazione a delinquere dalla Procura di Vercelli.
  93. RUSSO Paolo (PDL) – indagato per violazione della legge elettorale.
  94. RUTELLI Francesco (API): condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti.
  95. SAVINO Elvira (PDL) - Indagata per concorso in riciclaggio.
  96. SCAJOLA Claudio (PDL) – arrestato per concussione aggravata nel 1983, è stato prosciolto poi in seguito.
  97. SCAPAGNINI Umberto (PDL) – condannato in primo grado per abuso d’ufficio e violazione della legge elettorale, indagato per abuso d’ufficio aggravato.
  98. SCELLI Maurizio (PDL) - E’ stato condannato a pagare 900 mila euro per irregolarità nell’acquisizione di servizi informatici.
  99. SCIASCIA Salvatore (PDL) – condannato per corruzione.
  100. SIMEONI Giorgio (PDL) – indagato per associazione per delinquere e corruzione.
  101. SERAFINI Giancarlo (PDL) – Ha patteggiato una condanna per corruzione.
  102. SPECIALE Roberto (PDL) – condannato in appello a 18 mesi per peculato: è accusato di essersi fatto arrivare un carico di spigole nel paesino trentino in cui era in vacanza.
  103. STERPA Egidio (PDL) – Deputato di Forza Italia. Dirigente del vecchio Partito liberale, Ë stato condannato a 6 mesi in via definitiva per la tangente Enimont.
  104. STORACE Francesco (La Destra) – Ex presidente della Regione Lazio e poi ministro della Salute, ha dovuto dimettersi perchè coinvolto nello scandalo delle intercettazioni e dello spionaggio illecito ai danni di Piero Marrazzo, Alessandra Mussolini e Giovanna Melandri, suoi avversari alle elezioni regionali del 2005. Il 5 maggio 2010 è stato condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione
  105. TEDESCO Alberto (PD): agli arresti domiciliari, indagato per turbativa d’asta e corruzione. Il 20 luglio scorsola Camera dei Deputati l’ha salvato negando l’autorizzazione all’arresto.
  106. TOMASSINI Antonio (PDL) – condannato per falso.
  107. TORTOLI Roberto (PDL) – indagato per concorso in estorsione.
  108. VALENTINO Giuseppe (PDL) - indagato per favoreggiamento.
  109. VISCO Vincenzo (PD) – Deputato della Repubblica, ex ministro Ds. Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.
  110. VITO Alfredo (PDL) – Fu indagato, arrestato e processato per tangenti. Condanna definitiva e 2 anni patteggiati e oltre 4 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.La Direzione distrettuale antimafia di Napoli chiese al Parlamento l’autorizzazione a procedere contro di lui anche per concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso, sospettando suoi rapporti conla Camorra (fu poi prosciolto). Patteggiò la condanna e restituì parte del malloppo. Quei quasi 5 miliardi sono stati impiegati per costruire un parco pubblico alla periferia di Napoli .
  111. VALENTINO, Giuseppe (PDL) – Sottosegretario alla Giustizia del governo Berlusconi, è indagato in Calabria in relazione “a condotte attinenti gli interessi della criminalitý organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione”. Il suo nome Ë anche presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell’estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani.
  112. VIZZINI Carlo (PDL) – condannato in primo grado per finanziamento illecito, si è salvato solo con la prescizione. Era coinvolto nella maxi tangente Enimont.

martedì 15 maggio 2012

Grillo ed il caos dei domini


“Sì, ho comprato un appartamento a Lugano perchè se mi oscurano il blog sono pronto a ripartire il giorno stesso con Beppegrillo.ch o Beppegrillo.eu. Sono un pò preoccupato perchè ogni mese c’è qualche leggina, qualche decretino che riduce le libertà e che viene annunciato sempre per il bene della rete… Ho già trasferito anche i master del blog”.

“Speravo che la notizia non si diffondesse. Non vorrei che venisse interpretata come una mossa codarda o che qualcuno cominciasse a dire che ho comprato la villa in Svizzera. Non è una fuga dalle tasse, per intenderci. L’eventuale trasferimento riguarderebbe solo il blog, non me”. È una mossa per tutelarmi”, se mi dovessero impedire di continuare scrivere quello che voglio, lo trasferirei. Mi sto attrezzando per andare avanti. Tutto qui”
  (1 dicembre 2008)
Correva l'anno 2008 ed il buon Beppe Grillo lanciava l'allarme sull'imminente censura di regime che si sarebbe abbattuta sui blog ed internet in generale.

Furbo come una faina, Grillo aveva escogitato la contromossa, degna di un hacker professionista: prendere una villa in Svizzera per trasferire il suo blog un secondo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge liberticida.

L'informazione libera non può avere vincoli o catene e quindi poco importa se il popolo dei "grillini" avrebbe dovuto digitare beppegrillo.ch o beppegrillo.eu. Tutti avrebbero capito, fin da subito, la sua mossa.

Qualcuno, in rete, aveva obbiettato che prendere casa in Svizzera per sfuggire ad un blocco di un sito internet ha delle basi informatiche della consistenza di una biowashball. 

Va beh, i soliti servi.

Sono passati quasi 4 anni e mi sono chiesto: ma i siti beppegrillo.ch ed beppegrillo.eu sono ancora in possesso del comico genovese?

Come prima cosa lo "stato dell'arte", al momento della scrittura di questo post, della galassia del dominio beppegrillo è la seguente:

beppegrillo.it ==> E' attualmente il dominio ufficiale del blog che è intestato ad un certo Emanuele Bottaro, di Modena,  il quale è il gestore del dominio. Ufficialmente il dominio non è gestito nè da Beppe Grillo, nè dalla Casaleggio Associati forse la vera proprietaria del blog, ma sicuramente è la società che lo gestisce tecnicamente. 

beppegrillo.com ==> Attualmente il dominio presente solo un foto di una cesta d'uva e lo possiede la società Marchex Sales Inc. con sede a Las Vegas. A quanto risulta nessuna trattativa è stata avviata per comprarlo.

beppegrillo.tv ==> Attualmente il dominio è liberamente acquistabile da chiunque ma era balzato agli onori della cronaca nel 2009 quando lo stesso Grillo lo denunciò per la presunta violazione della sua licenza creative commons. Il tutto finì con le scuse del proprietario ed il reindirizzamento del dominio .tv a quello .it. Oggi si vede che il dominio .tv non è più così fondamentale 

beppegrillo.net/.org/.biz/.info/.us ==> Moltissimi domini "alternativi" sono anch'essi liberamente acquistabili da chiunque. Anche in questo caso lo staff di beppegrillo non ha ritenuto di acquistarli, ignorando il rececente caso di Mediaset.com. 

beppegrillo.eu ==> Veniamo al primo dominio "backup" citato dallo stesso Beppe Grillo nel 2008. Ebbene, ad oggi tale dominio è di proprietà della Genesys Informatica srl società italiana di Hosting che a quanto mi risulta non ha nessun contatto con lo stesso Grillo. Logica vuole che tale dominio fosse registrato sotto il nome di Emanuele Bottaro, attualmente gestore del dominio .it. 

beppegrillo.ch ==> Il secondo dominio "backup" è attualmente disponibile all'acquisto. Ma come il dominio svizzero non è di proprietà di nessuno? E la villa in Svizzera? E se passasse una legge ammazza blog come si fa? Mistero.

In poche parole in nemmeno 4 anni i due domini salva informazione libera sono evaporati e non sono più in possesso, almeno ufficialmente, di Beppe Grillo. La politica ed il Movimento 5 stelle hanno preso il sopravvento.

Dopo questa rapida ricerca sembrerebbe che solo il dominio italiano è gestito dallo staff di Grillo, ma non è così. Anche il dominio .de (tedesco) e .mobi (per cellulari) rimandano al blog ufficiale ma la cosa curiosa è che il dominio tedesco rimanda al blog scritto in italiano!

Ovviamente ho guardato a chi sono registrati i due domini: il .de è intestato a Tuonome.it che si trova a Chiesina Uzzanese in provincia di Pistoia. Il .mobi invece è stato registrato attraverso GoDaddy.com. 

Insomma dominio che vai, proprietario che trovi.

La conclusione è che anche la "butade" dei due domini backup, del 2008 è morta come molte altre iniziative di Grillo che si sono perse negli anni. A memoria cito la Biowashball e l'inziativa Fiato sul Collo (ferma dal 2009).

Il piccolissimo problema è che gli italiani hanno la memoria troppo corta.

venerdì 4 maggio 2012

Stato Gobbo


http://www.grr.rai.it/dl/img/2012/05/300x01336059741473Andreotti.jpg

Sono cresciuto con quella faccia mostruosa da secchione di liceo, con quella gobba da opera teatrale, con quel suo viscidume misto flemma di chi sa che è intoccabile.

La sua vocina da sfigato mi ha accompagnato per decenni, mentre il mio Paese iniziava l'inabissamento socio culturale che oggi ci fa tanto male.

Nel mentre di tutto ciò, mi hanno detto che è stato pure mafioso, ma solo un pò, diciamo 80% camicia 20% coppola.

Ecco Giulio Andreotti è il simbolo di tutto quello che non vorrei mai essere: raccomandato, mediocre, omertoso. Anche disteso su di un letto d'ospedale, Andreotti guadagna circa 12.000 euro al mese (da senatore a vita) più la tripla pensione da circa 130.000 euro.

Se avessimo un cazzo di valori comuni condivisi, da democrazia compiuta, il suo nome sarebbe nella lista nera dei nemici dell'Italia da tramandare alle future generazioni. So benissimo che non siamo nemmeno una nazione, quindi trovo molto coerente che tutti gli organi d'informazione diano un eco incredibile ad un ricovero di 93enne.

Di questo ricovero sappiamo tutto: l'ospedale (Gemelli) la stanza (la 17), il suo umore (dicono goliardico), chi lo sta accudendo (i figli) e chicca finale che la sua voce wiki lo dava già morto.

Quando vogliono i giornalisti sanno proprio un grande lavoro. Peccato che nessuno, in questi ultimi 10 anni, abbia mai cercato di fargli raccontare come ha fatto ha creare un debito pubblico enorme, come mai la mafia ha fatto accordi con lo Stato, come mai i partiti si sono mangiati sogni e futuro di intere generazioni attraverso le tangenti.
L'elenco di domanse sarebbe lunghissimo come i suoi silenzi e la sua indifferenza l'avrebbe salvato ancora una volta.

Giulio, puzzava già di morte quando aveva 30 anni, poco importa se sia ancora su questa terra o meno, l'unico rammarico sarà che lo Stato, coglione, gli farà i funerali solenni e metterà le spese sostenute sotto la voce "onoreficenze".