mercoledì 16 maggio 2012

L'auto è un bene di lusso



Ogni crisi, economica, sociale, religiosa, culturale ha sempre portato dopo di sè enormi cambiamenti. Ce lo dice la Storia, che forse dovrebbe essere fatta studiare più attentamente a scuola. Così, magari aiuta a vivere meglio.

Molti di noi stanno vivendo la loro prima vera crisi economica della loro vita. Impensabile 20 anni fa pensare che i propri genitori fossero a casa senza lavoro, oppure precari o che la scuola pubblica fosse ridotta ad un cumulo di macerie o che un'itera nazione europea, la Grecia, è praticamente al fallimento.

Dicevo dei notevoli cambiamenti intrisechi della crisi. Mi vorrei soffermare sul ruolo dell'automobile nella nostra società che, a mio avviso, si sta trasformando da "status symbol" a "bene di lusso". La trasformazione è in atto, sotto i nostri occhi ed ogni giorno che passa me ne sto rendendo conto.

Da gli anni '50 agli anni 2000 la macchina ha sempre suscitato ingeni fantasie ad ogni adolescente che sta per diventare grande. Prendere la patente e subito dopo, un'auto usata era il classico percorso dìiniziazione per entrare nel mondo degli adulti. La macchina voleva dire libertà, indipendenza, gite fuori porta, scopate, Rimini e molto altro.

I costi, la benzina, il bollo erano tutti orpelli che facevano da contorno alla voglia di stare in strada, di suonare il clacson alle belle ragazze.

Tutto questo ad oggi non è più così. Moltissime persone hanno venduto tutte le proprie auto per i costi esorbitanti che esse producono nel bilancio familiare. Il bollo e l'assicurazione che non scendono mai, la benzina che costa quasi 2 euro e le inevitabili visite dal meccanco. Oltre all'aspetto economico anche quello sociale sta dando il suo contributo: i treni ad alta velocità ed i voli low cost hanno cambiato il concetto di trasporto non più legato intrisecamente legato all'automobile. Stiamo capendo che si può vivere senza auto.

I recenti dati dei concessionari italiani ci fanno capire, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come un'era ha preso il viale del tramonto e di come le città del futuro saranno governate da biciclette, trasporti pubblici integrati e pochissime auto ad impatto zero (ibride, elettriche).

Insomma l'automobile sarà un nostro bene di lusso, utilissima per fare (pochi) lunghi viaggi e poco altro. Il nostro quotidiano sarà diverso, con più piste ciclabili, abbonamenti digitali ai mezzi pubblici che ci renderanno la vita più "slow" ma che contribuiranno ad essere un pochino più felici e meno stressati.