lunedì 21 maggio 2012

Mi chiamo Pizzarotti, vengo da Ork


Ti chiami Federico Pizzarotti ed hai un'idea meravigliosa, cambiare la tua città, Parma, magari diventandone Sindaco. Hai sentito in giro dire da molti, che la politica, quella roba là, fa schifo e quindi non bisogna entrarci. Niente tessere, niente centro-sinistra, niente centro-destra, niente barbari sognanti.

Ed allora come si fa? Semplice, c'è internet che risolve tutti i problemi. Urca. Interessante. Con il web tutti possono dire la loro, proporre idee, essere importanti senza dover andare in strada ad attaccare manifesti abusivi o menarsi con l'avversario politico. Roba da anni '70.

Il buon Pizzarotti capisce che solo il M5S può renderlo libero e farlo sentire importante. L'iscrizione è atto dovuto. Tutti nel M5S possono dire la loro, creare Meetup, partecipare, stendere il programma.

C'è un però, un però grande come una casa. Il M5S non è proprio di tutti, non è proprio totalmente libero. Come? Beh sì il marchio e l'ultima parola la detiene un signore brizzolato di Genova, che di professione fa il comico. A prima vista lui è molto buono e lascia parlare tutti ma poi quando c'è da presentarsi alle elezioni gira con un camper l'Italia, a fare i comizi, senza nemmeno essere candidato.

Il buon Pizzarotti, grazie a Beppe Grillo (il nome del comico), diventa il candidato a Sindaco di Parma ma in tutta la campagna elettorale diventa un puntino sul palco, parte del palco. Grillo parla e Pizzarotti annuisce, sempre senza batter ciglio perchè il dittatore illuminato ha sempre ragione. Sempre sempre anche quando insulta a destra ed a manca, quando dice che l'avversario sta comprando i voti grazie alle coop rosse, senza una straccio di prova.

La magia ha compimento, Pizzarotti diventa Sindaco di Parma e la prima cosa che dice è "Hanno votato me e non Grillo".

Già Grillo, sempre lui, onnipresente. E se adesso, il Beppe sparisse da Parma, cosa rimarrebbe? Un Pizzarotti. Ecco appunto.

Buona fortuna Federico, ne hai bisogno.