domenica 3 giugno 2012

Essere al centro del mondo, per un giorno


Piccola premessa. Sono anticlericale e quindi non mi esalto per qualsiasi evento "Made in Pope" ma oggi, mi sono sentito al centro del mondo.

Il motivo è semplicissimo, abito a Bresso, noiosa cittadina dell'hinterland milanese cosiderata dai più come un paese dormitorio buono solo per gli impiegatucci.

In realtà a Bresso si vive bene ed abbiamo una marea sterminata di verde che di questi tempi è oro.

In questo week-end al Parco Nord è arrivato il mondo, sì il mondo con le sue bandiere, i suoi vestiti, i suoi valori. Vedere bandiere dell'Uruguay, dell'Irlanda, dell'Ghana semplicemente passeggiando in un viale alberato mi ha fatto sentire orgoglioso di essere lì, in quell'istante, a respirare internazionalità in un Paese che fa del provincialismo il suo marchio di fabbrica.

Negozi sempre aperti 24 ore su 24 con i loro panini super facirti e la mezza minerale a 2 euro, il servizio d'ordine composto da ragazzini brufolosi e scapestrati, le pattuglie della protezione civile, le ambulanze sempre pronte, le biciclette che sembravano sciami di api, le rotonde con i fiori e le fontane, l'odore di salamella al pomeriggio, il bianco e giallo d'appertutto, giocare a "tua" quando vedevi una suora, l'elicottero della polizia sempre in cielo, i venditori napoletani di bandierine del papa.

Ecco l'incontro mondiale delle famiglie lo voglio ricordare così, da semplice cittadino che ha osservato come il mondo è in continua evoluzione e conoscerlo e vederlo ti fa cambiare pensieri, opinioni, certezze.

Il carrozzone mediativo papale, la messa, i dibattiti, la difesa integralista dell'aborto e dell'eutanasia non mi interessano, ogniuno trarrà le sue conclusioni ma oggi, per un giorno ero al centro del mondo, gratis, semplicemente uscendo di casa il che è stato fighissimo.