mercoledì 27 giugno 2012

Più compassione che altro


La così detta macchina della solidarietà all'italiana è partita quasi subito, per aiutare i cittadini dell'Emilia colpiti dal terremoto. Tale macchina parte con ottimi propositi, spinta dalla forza vitale di migliaia di volontari che prestano i primi soccorsi e danno supporto psicologico. Tutto bello, bellissimo.

Con il tempo, purtroppo, la solidarietà lascia spazio alla compassione e si iniziano a vedere le solite scene da cinepattone. E' una gara ad "andare a trovare le vittime del terremoto" come se agli emiliani fregasse qualcosa si essere "visitati". Stavano male prima, staranno male subito dopo.


Come se non bastasse ci sono anche tutti gli eventi compresi nel pacchetto "aiuti ai terremotati" come il Concerto per l'Emilia, la sottoscrizione di fondi tramite sms, i collegamenti con i bambini delle tendopoli per l'Europeo di Calcio, i servizi dei TG per dire che ci sono state altre scosse nella notte.

In tutto questo ti accorgi come non siamo mai organizzati per nulla, che tutto è emergenza, che le cose le si fanno bene quando non hai più nessuna alternativa.

In tutto questa corsa a precipitarsi nei luoghi del disastro manca all'appello l'ultimo Presidente del Consiglio eletto tanto eccitato per il terremoto dell'Aquila quanto indifferente per quello Emiliano. Tra i due terremoti c'è di mezzo la difficile situazione di Thiago Silva.

La vita è fatta di priorità, si sa.