martedì 31 luglio 2012

Nessuna preferenza


E' bene sapere che tutta la manfrina politica a cui stiamo assistendo per cambiare l'obrobriosa legge elettorale non poterà a nulla.

I partiti politici non la cambieranno per il semplice motivo che decidere a tavolino i futuri parlamentari è sinonimo di potere e di soldi freschi in cassa.

Quindi mettiamoci il cuore in pace, anche nel prossimo Parlamento troveremo gente alla Mario Pepe che fa "politica" andando ai matrimoni e dice che, ormai, un parlamentare è come un impiegato.

sabato 28 luglio 2012

Fermare il Declino, ho molti dubbi


Le prossime elezioni politiche saranno le più incerte degli ultimi 10 anni per svariati motivi, che provo ad elencare brevemente:
  1. Gli attuali partiti hanno perso gran parte della loro credibilità
  2. La crisi economica sta riducendo, e di molto, la qualità media della vita dei cittadini
  3. L'Italia, dopo la Spagna, sarà attaccata pesantemente dalla speculazione del mercato finanziario
  4. Siamo in fase di de-industrializzazione che comporterà meno opportunità sia per gli imprenditori che per i lavoratori
  5. Mario Monti non si ricandiderà, facendo mancare l'unica persona in grado di vincere le elezioni 
In questo clima, tutti si sentono forti e con buone possibilità di prendere i voti necessari per entrare in Parlamento. Il successo annunciato del M5S di Grillo, sta mettendo in fribillazione la società civile, stanca di non venire rappresentata da partiti ormai composti da sepolcri imbiancati.

Così nasce il movimento Fermare Il Declino  che vuole pescare da quella società civile tanto ambita, quanto indecifrabile.

Ho moltissimi dubbi e perplessità su questo progetto
  1. E' l'ennesima iniziativa politica che nasce dal nulla, senza essere radicata nel territorio o conosciuta dai più
  2. Le 10 proposte sono troppo vaghe, teoriche quindi affascinanti, ma già promesse da altri partiti, ora in declino (perchè non rispettate)
  3. Sembra un'iniziativa voluta dal mondo economico di destra, che vuole unire i Tea Party, economisti, mondo bocconiano, Italia Futura ed imprenditoria. In questo momento storico l'ideologia liberista, in Europa, non gode di ottima salute
  4. Se inizi una nuova avventura non puoi chiedere subito delle donazioni e soprattutto pubblicare solo quelle superiori a 2000. La trasparenza c'è quando tutte le donazioni sono pubblicate, altrimenti diventa una specie di Rotary
In definitiva mi sembra la discesa in campo dei Tea Party e di qualche economista (Giannino e Zingales) che ha da spendere la propria credibilità (fatta in anni di trasmissioni radio e tv).

Non credo avrà molta fortuna, se si prensenterà alle prossime elezioni.

venerdì 27 luglio 2012

Il piano industriale


Pensiamoci un attimo, al mondo dell'imprenditoria italiano (quel che ne rimane) manca un piano industriale, serio, concreto, preciso, visionario e soprattutto reale. 

Piano industriale vuole dire pensare ad un'azienda tra 5 o 10 anni, decidere i propri prodotti, capire quali mercati attaccare, stabilire strategie per migliorare la propria competitivià, migliorare i propri difetti di prodotto o gestionali, investire su competenza e sulla passione dei propri lavoratori.

Ora, la più grande azienda italiana, è gestita da Sergio Marchionne, che non riesce a produrre un piano industriale. Sì, avete capito bene Marchionne non ha mai portato a conoscenza le strategie future del gruppo. Non lo sappiamo noi cittadini, ma soprattutto non lo sanno i lavoratori della Fiat. Gli stessi lavoratori che hanno dovuto leggere centinaia di dichiarazioni su chiusure di stabilimenti (Termini Imerese ha poi chiuso), sul costo del lavoro alto, su ricatti per far accettare contratti collettivi già vessatori di natura, su minacce di portare tutta la produzione in America, su consigli per riformare il mercato del lavoro, sulla guerra all'unica sigla sindacale, al CIGL, che gli ha fatto domande, su lavoratori licenziati perchè nel sindacato.

D'altronde Sergio Marchionne ha tre passaporti e quindi usa la strategia "paese che vai, dichiarazione che trovi". Ha rassicurato Obama sulla rinascita della Chrysler e del mercato dell'auto americano, in apnea da troppo tempo. Qui da noi fa sempre l'incazzoso, ben consapevole della pochezza di uno Stato che non è capace di far pagare le tasse ai propri cittadini, figuriamoci chiedere garanzie industriali.

Fiat senza piano industriale, così come l'Ilva da decenni una cloanca a cielo aperto, tenuta in piedi perchè è l'unico modo per far occupare oltre 5.000 lavoratori. A Taranto ogni cosa è inquinata: aria, terra, acqua, cibo, uomini ed animali ma nessuno ha mai mosso un dito. Regione, Provincia, Comune affaccendati a spartirsi consenso e potere. Il risultato è che a Taranto e dintorni, si muore, e tanto di tumori. Arriva il momento che la magistratura fa quello che nessuno ha mai fatto, ovvero mettere i sigilli perchè così non va. Purtroppo, come sempre, nessuno ha un piano industriale, ha una visione per l'Ilva che verrà ma sono risposte da azzeccagarbugli per salvare la poltrona ed alleggerirsi la coscienza.

Se non hai idee, con il tempo, diventi rancoroso ed ossessionato da quelli che lavorano meglio di te. Tipo i tedeschi che sull'auto sono partiti da zero ed adesso dominano i mercati. Come hanno fatto? Semplice con il duro lavoro e l'innovazione continua, senza soste, dandosi sempre nuovi obiettivi e migliorando il loro prodotto. L'hanno potuto fare perchè hanno coinvolto attivamente i loro lavoratori. Marchionne, invece li attacca sui prezzi troppo bassi, ricevendo sonori pernacchioni.

Invece di parlare solo di licenziamenti e di lavoratori inutili il Sergio potrebbe prendere spunto da Jeff Bezos, uno che di idee ne ha da esportare. Amazon pagherà borse di studio ai propri dipendenti per permettergli di acquisire nuove conoscenze per due ragioni: incrementare la loro capacità competetiva ed avere maggiori chances di ricollocamento in caso di crisi economica dell'azienda. Si è mai visto la Fiat investire sui propri dipendenti? Follia.

Ritorno al futuro


A destra, Piero Ausilio (Direttore Generale) a sinistra Marco Fassone (Responsabile Marketing), due sguardi che dicono tutto sul futuro dell'Inter.

OneClick: Torrent via Chrome


Se siete stanchi di utilizzare un client BitTorrent (uTorrent, BitComet) per i vostri download di file torrent c'è una soluzione molto semplice e si chiama: OneClick.

A cosa serve? Questa estensione per Google Chorme, maschera i download torrent come normalissimi download. Basterà appento un click per far partire il download, ed il gioco è fatto.

Come detto bisogna avere Google Chrome ed installare OneClick per poter inizare i download. OnceClick è compatibile con tutte le versione di Chrome. Per chi utilizzasse Firefox o Explorer non ci sono possibilità di utilizzare OneClick.


Ovviamente essendo OneClick un’estensione per browser web non ha alcuna interfaccia utente e quindi non sarà possibile usufruire di eventuali opzioni avanzate, cosa che invece i client BitTorrent permettono. Questa estensione può risultare utile per download occasionali e in moltissime altre situazioni di vario genere.

Per installarlo, la cosa è altrettanto semplice. Basterà andare sul sito ufficiale dell’estensione (qui), cliccare “Add to Chrome” e il gioco è fatto!

Wolkswagen: La Forza

mercoledì 25 luglio 2012

Scusa Gigi, abbiamo scherzato


Prima degli Europei Gigi Buffon era stato accusato di aver scommesso oltre 1 milione di euro, attraverso una tabaccheria di Parma.

Gli europei cominciano e questa vicenda ben presto viene dimenticata dai giornali. Come mai?

Semplice, era una balla giornalistica bella e buona, basta leggere la cronistoria di Francesco Costa:

31-05-2012 Buffon si lamenta dell'informazione italiana e viene accusato di scommettere 

01-06-2012 Forse le scommesse non erano poi tali

03-06-2012 Marco Travaglio fa il giustizialista scrivendo una serie di inesattezze

08-06-2012 Si mette la parola fine sulla vicenda

Nel giro di nemmeno 10 giorni si è passati dal dare del corrotto a Gigi Buffon a scagionarlo ma ovviamente con un enfasi diametralmente opposta. Avete letto articoli in prima pagina di Repubblica o Corriere che chiedevano scusa per aver scritto una serie di balle colossali?

No, l'intento era ben chiaro fin da subito: non fare alzare troppo la cresta ad il capitano della Nazionale.

Buffon avrebbe tutto il diritto di querelare tutti quei giornali che hanno provato ad intaccare la sua professionalità e dignità di uomo.

La macchina del fango non è solo di Berlusconi.

Saggezza alla Wanna Marchi


Paola Goisis attua il ragionamento (termine molto ottimista, lo so) del "se tutti fossimo gay ci estingueremmo" un pò come dire che "se tutti fossero calvi non ci sarebbero parrucchieri".

D'altronde la Goisis ha un curriculum di tutto rispetto.

La Padania sarebbe fallita


In questi giorni stiamo assistendo al crollo economico della Spagna, ampiamente previsto dopo quelli di Irlanda, Portogallo e Grecia. I famosi P.I.G.S. stanno cadendo come moscerini.

La Spagna sconta l'enorme bolla speculativa edilizia che l'ha fatta vivere per parecchi anni sopra le sue effettive possibilità. Per molti la Spagna era il modello da seguire, la nazione povera che si risvegliava e diventava, in pochi anni, una potenza europea. Zapatero il piccolo politico divenuto, a sorpresa, primo ministro, il simbolo dell'emancipazione sociale (diritti civili per gli omosessuali) ed economica. In questo periodo di vacche grasse, da Madrid, ci si bullava di aver superato come PIL l'Italia prima nel 2007 poi nel 2010.

La cosa che mi ha fatto riflettere è che la Spagna, a differenza di Irlanda Grecia e Portogallo è uno Stato estremamente federale, pieno di regioni con fortissime autonomie, come la "ricca" Catalogna. Ho subito pensato al progetto (teorico) leghista della Padania, ovvero trasformare l'Italia intera in una nazione federalista. Secondo Bossi & Co. era (è) la soluzione dei mali italiani ed avrebbe portato ricchezza al Nord ed avrebbe aiutato il Sud ad uscire con le proprie forze dalle secche in cui si trova da sempre.

Comunità Valenciana, Catalogna, Baleari, Canarie, Andalusia, Castiglia y Leòn, Murcia, Castiglia-La Mancha, sono tutte regioni che ormai non hanno più soldi in cassa, ovvero sono in bancarotta. In questo caso il sistema federalista ha fallito perchè ogni sistema, di per sè, non porta benefici.

Sbandierare il federelismo come LA soluzione per poi farla gestire a persone del calibro di Belsito, Calderoli, Borghezio, Bossi non ci avrebbe fatto guadagnare punti di Spread.

Come sempre sono gli uomini che fanno funzionare o meno un sistema e non il contrario.

Sarei proprio curioso di chiedere, ad un leghista qualsiasi, cosa ne pensa del fallimento del federalismo alla spagnola.

martedì 24 luglio 2012

Il concetto di abbonamento secondo ATM


Da anni ci fanno due palle così su quanto sia importante prendere i mezzi pubblici a Milano. Aria più pulita, meno stress, meno traffico sono i benefici che si otterrebbero se la maggioranza dei milanesi utilizzasse autobus, metro e metrotranvie.

Bene. Tutto giusto, in teoria. In pratica se vuoi farti un abbonamento annuale ATM, o meglio il suo sito, fa di tutto per non fartelo fare.

Per ATM fare un abbonamento annuale, vuol dire chiedere una tessera elettronica, pagare 300 euro più la tassa travestita da "costo di emissione" di 10 euro. Fatto questo la tessera, già attiva, ti viene spedita a casa entro 10 giorni il che non è comodissimo per le persone che a casa non ci sono mai. Per ovviare a questa gabola molti vanno direttamente negli ATM Point a ritirarla, sciroppandosi la solita fila all'italiana.

La tessere elettronica ha una validità di 4 anni ed ogni anno deve essere ricaricata, parola sconosciuta ad ATM. Sì perchè dal sito ATM non si può ricaricare un abbonamento annuale, ma solo rinnovarlo. Siccome il rinnovo avviene ogni 4 anni, come si fa per la ricarica?

Dal sito ufficiale Atm-mi è impossibile e quindi abbiamo due strade: utilizzare i maledetti ATM Point oppure andare presso uno dei 543 bancomat Unicredit per la ricarica online, attraverso il bancomat. Perchè sub-appaltare un servizio fondamentale per ATM ad una banca? Mistero.

Più in generale il sito di ATM fa schifo sotto ogni punto di vista. E' vecchio nella grafica, è illeggibile in quanto per recuperare un'informazione devi cliccare su 10 link, utilizzare il motore di ricerca interno per poi non trovare l'informazione che cercavi.

Ma la vera chicca è il proprio profilo, una volta registrati. Nel profilo ATM non ci sono informazioni utili ma solo i dati sensibili (email e password) ed una serie di domande di marketing urticanti.

Dal profilo ATM non si può sapere il numero della propria tessera, quando scade, quando scade il proprio abbonamento. 

Nulla.

I responsabili di questo scempio informatico li trovate su questa pagina.

G8 - Tra Verità di Stato e Legittimi Dubbi


Il G8 di Genova 2001 è una delle tante pagine oscure della storia del nostro Paese.

In questi anni, tra un processo e l'altro, due verità si stanno scontrando: quella di Stato e quella alternativa, inconciliabili tra di loro. Diciamo subito che la verità di Stato ha attecchito parecchio nell'opinione pubblica che ha sempre pensato che a Genova si è combattuto una piccola guerra civile, che Carlo Giuliani è morto perchè un poliziotto gli ha sparato per legittima difesa. Solo per i fatti della Diaz, si è da subito capito che le cose non quadravano, che c'era stata una violenza gratuita e spropositata contro persone inermi ed innocenti. Però anche in questo caso, la verità di Stato, ha sempre minimizzato facendo muro non aiutando a scoprire la verità dei fatti.

La verità alternativa, come sempre succede in questi casi, ci ha messo un pò per far sentire la sua voce perchè sostenuta da associazioni di cittadini, blogger e pochi altri volenterosi. L'informazione tradizionale, sia cartacea che televisiva, l'ha osteggiata e poco considerata marchiandola come ideologica. Insomma roba da centri sociali sfigati.

C'è sempre un però. Il però arriva con il film Diaz che ricostruisce cosa verosimilmente è avvenuto dentro la scuola e le successive torture alla caserma di Bolzaneto. Lo fa grazie agli atti dei processi che si sono susseguiti in questi anni. L'effetto di Diaz è quello di riaprire il dibattito, di insinuare nuovi dubbi nell'opinione pubblica che da più parti chiede giustizia e pene eque per i molti servitori dello Stato che hanno abusato del loro potere. Se non avete visto questo film, andatelo a vedere, noleggiatelo, scaricatelo, vi farà bene.

Devo ammettere che anche io ho creduto alla versione di Stato. Poi ho letto questo post e visto il documentario "La Trappola" del Comitato "Piazza Carlo Giuliani" e forse alcune certezze devono essere riviste.

lunedì 23 luglio 2012

L'America e la fiducia nel prossimo


Chiudete gli occhi e fate un bel respiro e pensate, serenamente, se ve la sentireste di vivere in una città, dove ogni cittadino è un potenziale assassino. Tutti sanno che il proprio vicino di casa possiede, quasi certamentea pistole e mitra ma non battono ciglio, perchè è tutto perfettamente legale.

Vostro figlio potrebbe venir a contatto prima con un'arma da fuoco che con un suo coetaneo per le prime effusioni amorose. 

L'essere umano è di natura: instabile, umorale, collerico, invidioso ed aiutare questi sentimenti con una automatica non credo sia una buona idea.

Tutto questo avviene nella più grande democrazia occidentale, nella nazione che non ha mai avuto una dittatura nella sua storia, il chè lascia un pò l'amaro in bocca.

James Holmes che si crede Joker e spara all'impazzata nella tranquilla cittadina di Aurora (Denver) è l'ultimo esempio di cosa significhi avere le armi vicine ai pop-corn nel supermercato di fiducia. In quel cinema, ogni spettatore pagante, ogni dipendente, ogni addetto alla sicurezza poteva essere il Joker. Lo ha fatto un ragazzo di 24 anni, forse sotto l'effetto di allucinogeni, ma lo ha potuto fare perchè la sua comunità gli ha dato gli strumenti per farlo. Consapevolmente.

Dopo ogni massacro, si accendo ceri, si fanno veglie, si piange e si chiederà la pena di morte, che puntualmente arriverà, ma solo dopo decenni.

Anche Obama ha dovuto ribadire che quello che dice una costituzione del '800 è sacro e quindi ogni cittadino può armarsi e difendersi, sempre che prima qualcun'altro abbia sparato prima.

Fare democrazia dal basso


Premessa: Marco Camisani Calzolari, attraverso la Repubblica, dice che la metà dei followers di Beppe Grillo sono in realtà fake, ovvero programmi software che simulano di essere persone fisiche e quindi i numeri del comico genovese sono gonfiati. Di per sè questa è una non notizia per le seguenti ragioni:
  1. E' risaputo che sia molto facile comprarsi followers per ingrossare la propria popolarità (e soprattutto il proprio ego)
  2. L'indagine svolta da Calzolari, attraverso la sua Digital Evaluations lascia molte perplessità dal punto di vista metodologico.
  3. L'articolo lascia sottointendere che Beppe Grillo si possa essere servito di qualche servizio a pagamento per aumentare la sua popolarità su Twitter. La cosa è molto improbabile visto che Grillo sul web è seguitissimo, piaccia o non piaccia 
  4. La sparata di Calzolari puzza molto di auto-promozione, attaccando un personaggio molto noto sul web
Beppe Grillo ed il suo staff potevano lasciar perdere, invece ci cascano con tutte le scarpe e replicano prontamente a Calzolari accusandolo di essere al soldo di Silvio Berlusconi (creazione portale forzasilvio.it) oltre che un suo sostenitore (Calzolari era nel comitato per il Nobel a Berlusconi, ha collaborato con rivotiamo.it per contestare la vittoria elettorale di Prodi del 2006 ed ha espresso apprezzamenti per il libro L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”). Camisani Calzolari replica, in modo un pò ebole, soffermandosi solo sull'accusa del portale forzasilvio.it definendo Berlusconi un cliente come un altro.

Ecco in sintesi l'antefatto. In una paese normale la questione si sarebbe spostata sul metodo e sui risultati di Camisani Calzolari, che già in molti hanno sbugiardato o comunque ridemensionato (es il Nichilista - Rudy Bandiera).

Invece si è aperta la guerra ideologica con Beppe Grillo che utilizza un post di Maurizio Benzi per confermare i suoi strali, mentre Camisani Calzolari riceve accuse e minacce dal popolo fuorioso non si sa bene per cosa.

In tutto questo casino mi è venuta in mente la frase "fare democrazia dal basso", che in questi ultimi 2 anni è stata ripetuta come un mantra da molti, soprattutto da chi mastica di web. E' questo il nuovo modello che vogliamo? Una caciara continua di accuse e contro accuse da tutti e per tutti? Se tutti contiamo uno, nessuno ha più l'imprimatur morale e culturale per dirimere questioni spinose e decidere il futuro di una nazione. 

Se tutti contiamo uno non c'è più analisi, ogni discorso diventa argomento da bar dove tutti si sentono in dovere di dire la loro senza porsi il minimo problema se hanno o meno le competenze per farlo. Chi ha minacciato Camisani Calzolari l'ha fatto quasi esclusivamente perchè lo considera un nemico di Grillo, infischiandosene bellamente come funzioni ed a cosa serve Twitter.

Ecco, il prossimo parlamento sarà, in parte, occupato da caciaroni del popolo, votati direttamente dal popolo, dal basso, senza filtro, senza avere moltissime competenze ma con l'unico pregio di non essere di partito.

Auguri.

Animali e norme


Dopo che sei diventata ministro, senza troppi meriti nè competenze sul turismo e vieni spazzata via insieme al tuo capo che ti "apprezzava" perchè mostravi le autoreggenti in tv, qualcosa devi pure inventarti.

Oltre a disertare il parlamento (quasi il 100% di assenze nel mese di Giugno) Michela Vittoria Brambilla si è scoperta amante degli animali, un pò come Enrica Bonaccorti qualche anno fa su Rete 4. Gli animali sono un buon passatempo per rimanere in pista in attesa di tempi migliori.

Visto che i tempi migliori tardano ad arrivare, la Brambilla diventa presidente della Fiadaa (Federazione italiana associazioni diritti animali ed ambiente), associazione auto-fondata di cui nessuno sentiva il bisogno.

La Brambilla riesce anche a strappare un accordo con Trenitalia sul trasporto agevolato per gli animali. Come ben sappiamo, sono quegli accordi molto pubblicizzati e teoricamente fighissimi che durano lo spazio di tre mesi per poi morire senza che nessuno se ne accorga.

Invece tutti si sono accorti che il canile comunale di Lecco, non è a norma e quindi verrà chiuso. Il suddetto canile era gestito dalla Leida, altra associazione animalista della Brambilla.

In questo ginepraio di pseudo associazioni dall'area molto trendy ma poco utili le uniche vittime sono proprio gli animali ed i loro,inatessi, diritti.

giovedì 19 luglio 2012

Idee chiarissime


Dall'intervista di Cazzullo a Bersani:

Quando si faranno le primarie? E come?
«Vediamo di dire una parola definitiva. Io voglio le primarie. Le voglio di coalizione: partiti, associazioni. Benché sia il candidato statutario del Pd, non pretendo di essere il candidato esclusivo. La data non la decidiamo da soli. Immagino che non sarà né troppo lontana né troppo vicina al voto: diciamo entro fine anno».

Farete primarie a doppio turno, come in Francia?
«Anche le regole non le decidiamo da soli. Non lo escludo affatto. Ne discuteremo».
 
Per fortuna che ha voluto dire una parola definitiva. 
 
Non si sa quando si faranno, non si sa con che regole, non si sa con che sistema.

Verso l'Infinito e oltre


La Regione Lombardia spenderà almeno 84.700 euro per finanziare il Meeting di Rimini targato Comunione e Liberazione. In altre parole Roberto Formigoni ha dovuto utilizzare soldi pubblici per poter partecipare al Meeting.

In un primo momento Formigoni non era stato invitato, molto probabilmente per lo scandalo Daccò che grava sul governatore lombardo, ma dopo che la delibera è stata protocollata (sarà approvata mercoledì prossimo) ecco che le cose sono cambiate. 

Il 22 agosto si parlerà di Lombardia proprio con Formigoni, Lodovico Festa (giornalista e saggista), Oscar Giannino (giornalista) e Pierluigi Magnaschi (direttore ItaliaOggi). Non si sa bene di cosa si parlerà, ma un buco bisognava pur trovarlo.

Per poter giustificare la spesa si è deciso di utilizzare la scusa della "Promozione Turistica" come se la Lombardia, in un meeting italiano, abbia bisogno di pubblicità.

La parola "almeno" non è stata messa a caso, in quanto le controllate della Regione, ovvero Trenord e Lombardia Informatica potrebbero acquistare altri spazi pubblicitari. Lombardia Informatica sarà sicuramente presente con un proprio corner mentre di Trenord ancora nessuna certezza.

Regione più Controllate si arriverà a quasi 100mila euro di spesa pubblica per un manifestazione in cui il tema principale è "La Natura dell'Uomo è rapporto con l'Infinito"

Magari Oscar Giannino potrebbe chiedere personalmente a Roberto Formigoni cosa c'entri la Regione Lombardia con l'Infinito.

Mentre ci fanno vedere come Balotelli si diverte al mare


La Spagna è praticamente fallita. Lo conferma anche il Ministro del Bilancio Cristobal Montoro. Senza i soldi della Unione Europea la Spagna non avrebbe i soldi per pagari i dipendenti pubblici. Gli effetti della crisi spagnola sono visibili a tutti con migliaia di persone sfrattate ed in mezzo ad una strada.

In Romania è in atto una guerra istituzionale tra Capo dello Stato (Traian Basescu) e Primo Ministro (Victor Ponta) che sta preoccupando non poco l'UE. A Bucarest Traian Basescu, è stato destituito, e questa sorte sarà sottoposta a consultazione popolare a fine mese. A Bruxelles non sono piaciuti i due decreti adottati d’urgenza dal governo, che modificano proprio le regole del referendum e riducono i poteri della Corte costituzionale. L'UE ha chiesto di abrogarli. In sostanza si rischia una deriva populista ed anti-democratica incentivata dalla crisi economica che attanaglia il paese.

In Bulgaria, a Burgas, un attentato kamikaze contro un pullman di cittadini israeliani potrebbere riaccendere la faida tra Israele ed l'integralismo islamico (Iran?).

In Italia intanto si apprende che Belen Rodriguez è di nuovo incinta.

Assenze Deputati Giugno 2012


Un parlamentare che ha un'assenza del 50% o più non è un buon parlamentare, non sta svolgendo al meglio il ruolo di rappresentanza che ha avuto dagli elettori e quindi diventa un costo.

Ecco tutti i deputati che non hanno svolto il loro compito, alla Camera, nel mese di Giugno.

PDL (tabella completa)

Alfano Angelino 99,38%
Angeli Giuseppe 65,62%
Aracri Francesco 66,25%
Armosino Maria Teresa 70,00%
Baccini Mario 55,00%
Barba Vincenzo 81,88%
Berlusconi Silvio 100,00%
Bernardo Maurizio 80,00%
Bernini Anna Maria 60,62%
Berruti Massimo Maria 59,38%
Bianconi Maurizio 86,88%
Biava Francesco 73,12%
Brambilla Michela Vittoria 99,38%
Carfagna Maria Rosaria 53,12%
Corsaro Massimo Enrico 50,62%
Crimi Rocco 92,50%
De Angelis Marcello 71,88%
Galati Giuseppe 62,50%
Ghedini Nicolò 100,00%
Iannarilli Antonello 52,50%
La Russa Ignazio 100,00%
Lorenzin Beatrice 54,37%
Martinelli Marco 81,25%
Misuraca Dore 64,38%
Pepe Antonio 60,00%
Romani Paolo 52,50%
Rossi Mariarosaria 96,25%
Rotondi Gianfranco 86,25%
Saglia Stefano 57,50%
Saltamartini Barbara 54,37%
Tremonti Giulio 100,00%
Valentini Valentino 70,00%
Verdini Denis 100,00%
Vessa Pasquale 63,75%

Lega Nord (elenco completo)
Bossi Umberto 99,38%
Maroni Roberto 79,38%
Martini Francesca 68,75%
Reguzzoni Marco Giovanni 100,00%
Togni Renato Walter 57,50%

PD (elenco completo)
Bersani 65,62% 
Gasbarra Enrico 68,12%
Laganà Fortugno Maria Grazia 50,00%
Maran Alessandro 50,00%
Parenti Marilena 100,00%
Vannucci Massimo 79,38%

Italia dei Valori (elenco completo)
Barbato Marco 100,00%
Cimadoro Gabriele 56,25% 

UDC (elenco completo)
Cesa Lorenzo 53,12%
Merlo Ricardo Antonio 65,62%

Futuro e Libertà (elenco completo)
Divella Francesco 76,88%
Ruben Alessandro 76,25%

Popolo e Territorio (elenco completo
Calearo Ciman Massimo 100,00%
Catone Giampiero 70,62%
Marmo Roberto 85,62%
Milo Antonio 57,50%
Orsini Andrea 85,62%
Pionati Francesco 51,88%
Romano Francesco Saverio 89,38%
Scilipoti Domenico 57,50%
Siliquini Maria Grazia 76,88% 

Gruppo Misto (elenco completo)
Barbareschi Luca Giorgio 100,00%
Craxi Stefania Gabriella Anasta 53,12%
Gaglione Antonio 71,88%
La Malfa Giorgio 51,88%
Lanzillotta Linda 58,75%
Mannino Calogero 60,62%
Miccichè Gianfranco 100,00%
Pittelli Giancarlo 96,88%
Soglia Gerardo 89,38%
Tabacci Bruno 63,12%

mercoledì 18 luglio 2012

Referendum Estivo



Sta girando via email il seguente appello:

Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261).
 
Ben pochi, credo.
 
Si tratta di un referendum, si, l'ennesimo referendum che però ha un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica.
 
La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012 (termine per la presentazione al Comitato promotore 31/07/2012).
 
Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare.
Provate però a domandarvi come mai questa notizia non è passata sui giornali.
Non è che per caso c'è un forte connubio tra i finanziamenti elargiti alla carta stampata e la casta politica? Meditate gente.
 
Intanto, con qualsiasi mezzo, DIFFONDETE LA NOTIZA!!!!!
 
Voglio proprio vedere se anche stavolta la passano liscia.
 
E poi dopo fate un salto in Comune.
 
Ci vogliono 500.000 firme altrimenti avremo perso l'ennesima buona occasione per dare un duro colpo alla casta.
 
Ma attenzione, la notizia è poco nota e quindi dovete DIFFONDERLA!!!!

In pratica si tratta di un referendum abrogativo sulla diaria dei parlamentari (poca roba ma pur sempre qualcosa). La raccolta firma avviene andando nel proprio comune di residenza.

Il problema, grosso, è che questo referendum è inutile e le firme non valide. Le due cose vanno a braccetto visto che la legge n. 352 del 25 maggio 1970 dice che ad un anno dalla scadenza del mandato delle camere (nel 2013 votiamo) non è possibile presentare referendum abrogativi (come descritto da articolotre)

Come se non bastasse, questo referendum è proposto da un partito politico, l'Unione Popolare che sta cavalcando, come già fatto dai più, l'argomento della casta per farsi un pò di pubblicità a costo zero, in vista delle prossime elezioni.

Si è mai visto un partito politico che si toglie dei privilegi?

Era Meglio Suor Germana 2


Oltre alla gazzarra sulle unioni omosessuali, l'assemblea del PD è riuscita a partorire l'idea che le primarie per decidere il candidato premier si faranno.

Partiamo dall'idea che Bersani non ha mai amato le primarie e se fosse per lui non ci sarebbero proprio. Purtroppo per lui la base del PD le ha sempre volute e quindi il segretario si è piegato a questa logica.

C'è un però grande come una casa. Le primarie per scegliere il candidato premier, nella storia del PD, sono sempre state una pagliacciata tremenda. Fare delle elezioni interne sapendo mesi prima chi le vincerà non porta nessun valore aggiunto. E' stato così per Veltroni e Prodi.

Nell'aria sembra che anche queste saranno più da burocrati che aperte a tutti anche perchè sono riusciti a dire che il vincolo massimo dei tre mandati per ogni parlamentare PD sono in realtà 15 anni. La deroga servirà solo per 30 parlamentari. Poca roba.

Per sapere definitivamente quali tipo di primarie il PD vorrà fare, bisognerà attendere le regole, si spera il più chiare possibili.

martedì 17 luglio 2012

Spending Review

E' più credibile il calciomercato


Visto che in Italia conta più sapere chi ha comprato il Milan di che cosa farà Mario Monti ai nostri risparmi, riporto un piccolo esempio per capire cosa ci aspetterà nella prossima campagna elettorale di B. Una marea di cazzate in perenne contrasto tra di loro, intermezzate da il solito "sono stato equivocato".

Meno di un mese fa, titolo: “Thiago Silva resta al Milan, Barbara ringrazia papà“. 

Meno di un mese fa: “E’ prevalso il cuore di Silvio Berlusconi. Ibrahimovic? Rimane, certo che rimane“. 

Ora di due ex calciatori del Milan sono a Parigi, sponda PSG.

Trasportandolo alla politica siamo già all'annuncio del ritorno di "Forza Italia" ed alla sua velocissima scomparsa alla minima protesta di un La Russa qualsiasi.

Buona campagna elettorale a tutti.

Era meglio Suor Germana


Una forza politica di Sinistra, o presunta tale, dovrebbe avere come minimo comun denominatore una serie di valori chiari e condivisi. Da tutti.

Altrimenti capita che ci si riunisce, si parla di una battaglia (unioni civili per gli omosessuali) che dovrebbe unire i presenti ed invece li divide come i bambini quando giocano a guardie e ladri. Tessere che volano, insulti, caciara, urla e zero discussioni costruttive.

In più la riunione la modera Rosy Bindi che è la versione edulcorata di Paola Binetti ma il ceppo è sempre "Vaticano Oriented". La Rosy è sembrata più Cassano che Marchisio.

Il PD è sempre stato questo, una cozzaglia di persona che non la pensano fino in fondo allo stesso modo ma che rimangono insieme, come quei coniugi ultra 50enni separati in casa per cause di forza maggiore.

Con il PD allo stato lavarle ogni avvenimento è destabilizzante: da Grillo e Di Pietro che fanno a gara a chi vuole più bene ai gay (ed ai loro voti), fino ad arrivare al 76enne che ritorna in politica con gli stessi argomenti di 18 anni fa.

Sono curioso di vedere cosa produrranno le prossime primarie, in cui temo che le varie fazioni si scontreranno come sei giocasse a calcio fiorentino.

Ci sono parecchi buoni motivi per non votare PD.

L'Angela che è in noi


Alessandro Cecchi Paone,  ha l'aria un pò da secchione ma è anche caruccio tanto da riuscire ad andare in tv parlando di scienza. Insomma un Piero Angela con più Piero e poca Angela.

I suoi programmi erano discreti, nulla più, ma la sua intelligenza sopra la media (almeno è quello che ha sempre fatto credere) gli ha imposto di andare oltre il ruolo del conduttore. Così alla classica premiazione dei Telegatti, il Paone s'infuria quando il primo Grande Fratello vince il premio gridando "vergogna". Erano gli anni del Taricone's Power e del reality come scorciatoia verso la notorietà.

Quella sfuriata lo fa zompare al primo posto nell'indice di gradimento di quei telespettatori che ancora, non avevano buttato il cervello all'ammasso (lo avrebbero fatto in seguito grazie ai plastici di Vespa ed agli editoriali di Minzolini. Il regime sa essere spietato).

Molti pensavano, quindi, ad un Cecchi Paone pioniere di una tv meno caciarona e più parlata, dove i contenuti erano predominanti. Cretini.

In Tv il tempo è stronzo, così la stella di Alessandro si offusca fino a farlo quasi sparire, quando l'Angela che è in lui si manifesta in tutta il suo charme. Insomma Angela prende il posto di Piero quando Cecchi Paone fa "outing" dichiarandosi omosessuale. Anche in questo caso la notizia fa il botto, tante interviste stile "bambino di 2 anni che chiede cosa vuol dire la parola Gay" ed Alessandro di nuovo in pista a spiegare come la libertà sessuale in Italia sia un miraggio.

Anche in questo caso ci si aspetterebbe un Cecchi Paone impegnato nel sociale a favore delle battaglie gay. Ce ne sarebbero da fare, molte, in Italia, ma Alessandro ha un concetto tutto suo di portarle avanti. Inizia a dire che che il mondo è pieno di gay (ma va?) e ci sono in ogni settore della società civile (ri ma va?). In politica? Pieno soprattutto nel PDL. In Tv? Tantissimi conduttori lo sono ma si nascondo. Nel calcio? Ne conosce due o tre, anche in nazionale e con uno ci è andato a letto. I nomi, come sempre, sono un optional perchè si è sempre coraggiosi a metà, dalla parte conveniente, quella a zero rischi.

Ed in Tv? Ormai è ospite fisso di quei talk show che tanto disprezzava, un tempo ed è stato contaminato anche dai reality. Sì quei reality da vergogna, che non gli hanno impedito di andare per ben due volte su un'isola tropicale, con la panza flaccida in bella vista.

Avere un'Angela dentro di te non è mai bello, soprattutto quando ragiona come la Santanchè.

giovedì 12 luglio 2012

Essere sempre una pagina indietro


Un collega fa una preziosa e meticolosa ricerca su quale eBook reader sia meglio comprare, optando alla fine per il Kobo. Bene ottima scelta.

Per l'acquisto utilizza internet e lo fa arrivare direttamente dalla Germania a circa 130 euro (ovviamente pesano le spese di spedizione).

Il prodotto gli arriva a casa dopo circa una settimana.

Dopo qualche giorno, Mondadori annuncia la partnership con Kobo e lo venderà, in autunno, a 99 euro.

A volte la tecnologia ti prende letteralmente per il culo e tu non ci puoi fare proprio nulla.

lunedì 2 luglio 2012

Grazie Azzurri - Il Pagellone



1 - Gigi "Forcina" Buffon: Arriva all'Europeo bello carico ed incazzoso come un gratta e vinci da 2 euro. Incurante dell'unico pensiero di Cassano, "via i froci dalla nazionale", lo vedi con forcine nei capelli e guantoni. Prossima madrina al Gay Pride.

14 - Morgan "Schiamazzi" De Sanctis: Fare il secondo portiere equivale a fare il centralino in zona di guerra, non la becchi mai. Lui per farsi inquadrare sbraita in continuazione, a caso, come se fosse uno Sgarbi qualsiasi. Sceglie il 14 segno evidente di quanto ci tenesse a partecipare alla spedizione azzurra.

12 - Salvatore "Chi l'ha Visto" Sirigu: Lui l'Europeo l'aveva già vinto fregando il numero 12 a De Sanctis per scalare velocemente le gerarchie prandelliane. Aiuta i massaggiatori a dispensare Powerade nei concitati secondi tra un fallo e l'altro. Eroico.

7 - Ignazio "Autoscontri" Abate: Tutti tranne Prandelli sapevano che Abate è un terzino ma il Cesare gli da la maglia numero 7 perchè lo vuole bello carico sulla fascia a crossare. Gli spiegano, al Cesare, che è diventato terzino e così viene messo sulla linea dei 4 e tutti lo scambiano per l'orsetto del circo. L'Uefa gli ha consegnato il premio di miglior infortunato non protagonista.

6 - Federico "Charlie Chaplin" Balzaretti:  Ha le gambe ad O, il che non aiuta nè a fare il terzino nè a ballare danza classica con sua moglie. Classico fighetto biondo che prima pensa alla coda e poi a marcare l'uomo. L'idea di spostarlo a destra con la Germania per fargli fare una figura di merda disorientando così i teutonici è geniale.

15 - Andrea "Ore Piccole" Barzagli: Quando ci sono gli inni nazionali lui ha già delle occhiaie imbarazzanti, segno che in ritiro le fidanzate servono come il cacio sui maccheroni. Debilitato dai lavori manuali, entra ad Europeo iniziato ma tutti pensano che sia Nesta.

19 - Leonardo "Una lacrima sul viso" Bonucci: Doveva essere il tifone umanoide pronto alla solita cagatona in difesa. Grazie al pronto intervento di Sirigu viene bombato di Powerade ed annulla tutti gli attaccanti che gli si presentano davanti. In finale scoppia a piangere quando scopre, proprio da Sirigu, che gli spagnoli hanno usato un'altro integratore: il "Bombardon".

3 - Giorgio "Enrico Toti" Chiellini: Nell'ultima partita di campionato si stira, ma viene miracolosamente recuperato. Con l'Irlanda si stira nuovamente, ma viene recuperato miracolosamente e gioca con la Germania. Siccome lo staff medico azzurro si avvale delle preziose collaborazioni del Dottor House e di George Clooney, viene schierato titolare contro la Spagna con la certezza scientifica che si stirerà. Viva il servizio sanitario nazionale!.

2 - Christian "Squalifica" Maggio: Doveva essere il titolare della corsia destra invece si vede poco e male. Fa talmente schifo che rimedia l'unica squalifica azzurra del torneo (con l'Inghilterra) e da quel momento il suo europeo finisce.

4 - Angelo "Radici" Ogbonna: In serie A tutti lo vogliono, forse perchè pensano che sia un Balotelli con più cervello ma di lui non c'è traccia. Rimane incatenato per tutto l'europeo alla panchina come se fosse un Kunta Kinte qualsiasi.

16 - Daniele "Indice" De Rossi: Nella prima partita lo mettono difensore centrale, poi lo spostano a centrocampo sempre con il suo indice ingessato che non gli permette di farsi la barba per l'intero torneo (la Gillette sta pensando alla rescissione del contratto). Il "piccolo" incidente risale al fatto che De Rossi era in stanza con Barzagli.

22 - Alessandro "Polvere" Diamanti: Il look è quello di un punkabbestia della stazione ma il suo sinistro profuma di classe. Viene utilizzato da Prandell per gestire la partita ma lui fa di testa sua: cross e tiri alla cazzo come quando va a scegliere un nuovo tatuaggio.

13 - Emanuele "Vengo anch'io" Giaccherini: Parte, a sopresa, titolare con la Spagna ma viene impietosamente distrutto dagli espertoni della Rai. Prandelli lo vorrebbe riproporre ma scopre che non può farlo in quanto è ancora nella fase della pubertà. La federazione, per consolarlo, gli ha regalato un viaggio premio a Gardaland.

8 - Claudio "Forrest Gump" Marchisio: Il suo compito era uno solo, fare 100 volte tutto il campo durante ogni partita. Lui si applica riuscendo nell'epica impresa salvo sbagliare 3 goal a partita e non prenderla mai contro al Spagna. Solo adesso scopriamo che l'Europeo è servito a Claudio per preparare la maratona di Londra. In bocca al lupo!.

18 - Riccardo "Moscio" Montolivo: Dopo un'inquietante prima partita eravamo riusciti a relegarlo in panchina con il suo nastrino per capelli. Riemerge dagli ottavi e ci delizia con bolidi a 2 all'ora dalle traiettorie da Super Tele. Non si capisce ancora, cosa gli abbia trasmesso la madre tedesca.

5 - Thiago "Ciago" Motta: Se hai in squadra un italiano naturalizzato è perchè è veramente forte. Lui incarna il prototipo del 40enne da calcio a 5: bradipo con i muscoli delle cosce già stirati. All'ufficio di collocamento era rimasto solo lui. Sfiga. Per Prandelli è Dio in Terra e confida nella sua intelligenza tattica, da fermo, per mettere paura alla Spagna. L'operazione riesce con gli spagnoli preoccupati per le condizioni di salute di Motta, quando esce in barella.

23 - Antonio "Hernest" Nocerino: Per corsa, voglia e condizioni fisiche meriterebbe di giocare di più ma un barbuto in squadra basta ed avanza. Dalle poche occasioni non riesce a farci scappare il goal, ma ci va molto vicino. Quando hai fenomeni come Motta è difficile giocare.

21 - Andrea "Io Robot" Pirlo: Fa un toreo inumano, per corsa, tecnica, visione di gioco che sembra il figlio di Mario Monti. Punizioni, rigori a cucchiaio, veroniche sono solo alcuni dei colpi magici di Pirlo. In finale stecca come tutta la squadra e vedi i suoi occhi diventare lucidi. I tecnici cibernetici confermeranno che le lacrime sono in realtà un guasto al sistema idraulico.

9 - Mario "Hulk" Balotelli: Prandelli si affida a lui come quando si perde la fede e ti rivolgi a Scientology. Non una genialata. E' sempre sul punto di esplodere, di farsi buttare fuori ma resiste, bestemmiando in bresciano talmente bene da far credere a Bonucci che sia inglese. La sua serata magica la vive con la Germania tra saette a 120 all'ora e pose da super eroe. La cresta bionda appassisce contro le furie rosse e diventa toupè alla notizia che Raffaella Fico è incinta.

17- Fabio "Noia" Borini: La ragione che ha spinto Prandelli a convocare il ragazzo è ancora ignota. Lui si arma di sudoku e matita e passa le notti europee in panchina a risolvere gli incastri numerici giapponesi, sognando Ibiza e Formentera.

10- Antonio "Duracell" Cassano: Dopo il terribile ictus si presenta all'Europeo da titolare ma ha un'autonomia di 30 minuti, portata a 60 grazie a qualche trucchetto del mestiere tipo il controllo di suola utile come un brufolo sul culo. Rimangono i pensieri scolpiti sulla pietra in conferenza stampa da tramandare ai posteri. 

11- Antonio "Pressione" Di Natale: E' l'unico ad aver segnato alla Spagna, ma lo fa quando non serve a molto. Sbaglia goal facili, cose che se fosse all'Udinese farebbe ad occhi chiusi. Detto questo sarà protagonista nel prossimo campionato del Triveneto.

20- Sebastian "Pisolo" Giovinco: Gioca, bene, gli ultimi 20 minuti dell'esordio europeo. Lampi di classe, troppo folgoranti persino per Prandelli che non gradisce. Viene relegato al ruolo di "nano palleggiatore da giardino" e da lì non si schioderà più.

C.T. - Cesare "Fonzie" Prandelli: Ha la sagacia tattica di Pirro, e così colleziona passaggi del turno a profusione salvo poi fermarsi sul più bello. Ha i suoi uomini-squadra che lo ripagano squagliandosi e strappandosi nella notte di Kiev. Lui, nonostante tutto dispensa saggezza come fosse Don Mazzi, ma una domanda sorge spontanea: "cosa abbiamo fatto di male per meritarci Thiago Motta titolare?"