lunedì 23 luglio 2012

Fare democrazia dal basso


Premessa: Marco Camisani Calzolari, attraverso la Repubblica, dice che la metà dei followers di Beppe Grillo sono in realtà fake, ovvero programmi software che simulano di essere persone fisiche e quindi i numeri del comico genovese sono gonfiati. Di per sè questa è una non notizia per le seguenti ragioni:
  1. E' risaputo che sia molto facile comprarsi followers per ingrossare la propria popolarità (e soprattutto il proprio ego)
  2. L'indagine svolta da Calzolari, attraverso la sua Digital Evaluations lascia molte perplessità dal punto di vista metodologico.
  3. L'articolo lascia sottointendere che Beppe Grillo si possa essere servito di qualche servizio a pagamento per aumentare la sua popolarità su Twitter. La cosa è molto improbabile visto che Grillo sul web è seguitissimo, piaccia o non piaccia 
  4. La sparata di Calzolari puzza molto di auto-promozione, attaccando un personaggio molto noto sul web
Beppe Grillo ed il suo staff potevano lasciar perdere, invece ci cascano con tutte le scarpe e replicano prontamente a Calzolari accusandolo di essere al soldo di Silvio Berlusconi (creazione portale forzasilvio.it) oltre che un suo sostenitore (Calzolari era nel comitato per il Nobel a Berlusconi, ha collaborato con rivotiamo.it per contestare la vittoria elettorale di Prodi del 2006 ed ha espresso apprezzamenti per il libro L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”). Camisani Calzolari replica, in modo un pò ebole, soffermandosi solo sull'accusa del portale forzasilvio.it definendo Berlusconi un cliente come un altro.

Ecco in sintesi l'antefatto. In una paese normale la questione si sarebbe spostata sul metodo e sui risultati di Camisani Calzolari, che già in molti hanno sbugiardato o comunque ridemensionato (es il Nichilista - Rudy Bandiera).

Invece si è aperta la guerra ideologica con Beppe Grillo che utilizza un post di Maurizio Benzi per confermare i suoi strali, mentre Camisani Calzolari riceve accuse e minacce dal popolo fuorioso non si sa bene per cosa.

In tutto questo casino mi è venuta in mente la frase "fare democrazia dal basso", che in questi ultimi 2 anni è stata ripetuta come un mantra da molti, soprattutto da chi mastica di web. E' questo il nuovo modello che vogliamo? Una caciara continua di accuse e contro accuse da tutti e per tutti? Se tutti contiamo uno, nessuno ha più l'imprimatur morale e culturale per dirimere questioni spinose e decidere il futuro di una nazione. 

Se tutti contiamo uno non c'è più analisi, ogni discorso diventa argomento da bar dove tutti si sentono in dovere di dire la loro senza porsi il minimo problema se hanno o meno le competenze per farlo. Chi ha minacciato Camisani Calzolari l'ha fatto quasi esclusivamente perchè lo considera un nemico di Grillo, infischiandosene bellamente come funzioni ed a cosa serve Twitter.

Ecco, il prossimo parlamento sarà, in parte, occupato da caciaroni del popolo, votati direttamente dal popolo, dal basso, senza filtro, senza avere moltissime competenze ma con l'unico pregio di non essere di partito.

Auguri.