lunedì 2 luglio 2012

Grazie Azzurri - Il Pagellone



1 - Gigi "Forcina" Buffon: Arriva all'Europeo bello carico ed incazzoso come un gratta e vinci da 2 euro. Incurante dell'unico pensiero di Cassano, "via i froci dalla nazionale", lo vedi con forcine nei capelli e guantoni. Prossima madrina al Gay Pride.

14 - Morgan "Schiamazzi" De Sanctis: Fare il secondo portiere equivale a fare il centralino in zona di guerra, non la becchi mai. Lui per farsi inquadrare sbraita in continuazione, a caso, come se fosse uno Sgarbi qualsiasi. Sceglie il 14 segno evidente di quanto ci tenesse a partecipare alla spedizione azzurra.

12 - Salvatore "Chi l'ha Visto" Sirigu: Lui l'Europeo l'aveva già vinto fregando il numero 12 a De Sanctis per scalare velocemente le gerarchie prandelliane. Aiuta i massaggiatori a dispensare Powerade nei concitati secondi tra un fallo e l'altro. Eroico.

7 - Ignazio "Autoscontri" Abate: Tutti tranne Prandelli sapevano che Abate è un terzino ma il Cesare gli da la maglia numero 7 perchè lo vuole bello carico sulla fascia a crossare. Gli spiegano, al Cesare, che è diventato terzino e così viene messo sulla linea dei 4 e tutti lo scambiano per l'orsetto del circo. L'Uefa gli ha consegnato il premio di miglior infortunato non protagonista.

6 - Federico "Charlie Chaplin" Balzaretti:  Ha le gambe ad O, il che non aiuta nè a fare il terzino nè a ballare danza classica con sua moglie. Classico fighetto biondo che prima pensa alla coda e poi a marcare l'uomo. L'idea di spostarlo a destra con la Germania per fargli fare una figura di merda disorientando così i teutonici è geniale.

15 - Andrea "Ore Piccole" Barzagli: Quando ci sono gli inni nazionali lui ha già delle occhiaie imbarazzanti, segno che in ritiro le fidanzate servono come il cacio sui maccheroni. Debilitato dai lavori manuali, entra ad Europeo iniziato ma tutti pensano che sia Nesta.

19 - Leonardo "Una lacrima sul viso" Bonucci: Doveva essere il tifone umanoide pronto alla solita cagatona in difesa. Grazie al pronto intervento di Sirigu viene bombato di Powerade ed annulla tutti gli attaccanti che gli si presentano davanti. In finale scoppia a piangere quando scopre, proprio da Sirigu, che gli spagnoli hanno usato un'altro integratore: il "Bombardon".

3 - Giorgio "Enrico Toti" Chiellini: Nell'ultima partita di campionato si stira, ma viene miracolosamente recuperato. Con l'Irlanda si stira nuovamente, ma viene recuperato miracolosamente e gioca con la Germania. Siccome lo staff medico azzurro si avvale delle preziose collaborazioni del Dottor House e di George Clooney, viene schierato titolare contro la Spagna con la certezza scientifica che si stirerà. Viva il servizio sanitario nazionale!.

2 - Christian "Squalifica" Maggio: Doveva essere il titolare della corsia destra invece si vede poco e male. Fa talmente schifo che rimedia l'unica squalifica azzurra del torneo (con l'Inghilterra) e da quel momento il suo europeo finisce.

4 - Angelo "Radici" Ogbonna: In serie A tutti lo vogliono, forse perchè pensano che sia un Balotelli con più cervello ma di lui non c'è traccia. Rimane incatenato per tutto l'europeo alla panchina come se fosse un Kunta Kinte qualsiasi.

16 - Daniele "Indice" De Rossi: Nella prima partita lo mettono difensore centrale, poi lo spostano a centrocampo sempre con il suo indice ingessato che non gli permette di farsi la barba per l'intero torneo (la Gillette sta pensando alla rescissione del contratto). Il "piccolo" incidente risale al fatto che De Rossi era in stanza con Barzagli.

22 - Alessandro "Polvere" Diamanti: Il look è quello di un punkabbestia della stazione ma il suo sinistro profuma di classe. Viene utilizzato da Prandell per gestire la partita ma lui fa di testa sua: cross e tiri alla cazzo come quando va a scegliere un nuovo tatuaggio.

13 - Emanuele "Vengo anch'io" Giaccherini: Parte, a sopresa, titolare con la Spagna ma viene impietosamente distrutto dagli espertoni della Rai. Prandelli lo vorrebbe riproporre ma scopre che non può farlo in quanto è ancora nella fase della pubertà. La federazione, per consolarlo, gli ha regalato un viaggio premio a Gardaland.

8 - Claudio "Forrest Gump" Marchisio: Il suo compito era uno solo, fare 100 volte tutto il campo durante ogni partita. Lui si applica riuscendo nell'epica impresa salvo sbagliare 3 goal a partita e non prenderla mai contro al Spagna. Solo adesso scopriamo che l'Europeo è servito a Claudio per preparare la maratona di Londra. In bocca al lupo!.

18 - Riccardo "Moscio" Montolivo: Dopo un'inquietante prima partita eravamo riusciti a relegarlo in panchina con il suo nastrino per capelli. Riemerge dagli ottavi e ci delizia con bolidi a 2 all'ora dalle traiettorie da Super Tele. Non si capisce ancora, cosa gli abbia trasmesso la madre tedesca.

5 - Thiago "Ciago" Motta: Se hai in squadra un italiano naturalizzato è perchè è veramente forte. Lui incarna il prototipo del 40enne da calcio a 5: bradipo con i muscoli delle cosce già stirati. All'ufficio di collocamento era rimasto solo lui. Sfiga. Per Prandelli è Dio in Terra e confida nella sua intelligenza tattica, da fermo, per mettere paura alla Spagna. L'operazione riesce con gli spagnoli preoccupati per le condizioni di salute di Motta, quando esce in barella.

23 - Antonio "Hernest" Nocerino: Per corsa, voglia e condizioni fisiche meriterebbe di giocare di più ma un barbuto in squadra basta ed avanza. Dalle poche occasioni non riesce a farci scappare il goal, ma ci va molto vicino. Quando hai fenomeni come Motta è difficile giocare.

21 - Andrea "Io Robot" Pirlo: Fa un toreo inumano, per corsa, tecnica, visione di gioco che sembra il figlio di Mario Monti. Punizioni, rigori a cucchiaio, veroniche sono solo alcuni dei colpi magici di Pirlo. In finale stecca come tutta la squadra e vedi i suoi occhi diventare lucidi. I tecnici cibernetici confermeranno che le lacrime sono in realtà un guasto al sistema idraulico.

9 - Mario "Hulk" Balotelli: Prandelli si affida a lui come quando si perde la fede e ti rivolgi a Scientology. Non una genialata. E' sempre sul punto di esplodere, di farsi buttare fuori ma resiste, bestemmiando in bresciano talmente bene da far credere a Bonucci che sia inglese. La sua serata magica la vive con la Germania tra saette a 120 all'ora e pose da super eroe. La cresta bionda appassisce contro le furie rosse e diventa toupè alla notizia che Raffaella Fico è incinta.

17- Fabio "Noia" Borini: La ragione che ha spinto Prandelli a convocare il ragazzo è ancora ignota. Lui si arma di sudoku e matita e passa le notti europee in panchina a risolvere gli incastri numerici giapponesi, sognando Ibiza e Formentera.

10- Antonio "Duracell" Cassano: Dopo il terribile ictus si presenta all'Europeo da titolare ma ha un'autonomia di 30 minuti, portata a 60 grazie a qualche trucchetto del mestiere tipo il controllo di suola utile come un brufolo sul culo. Rimangono i pensieri scolpiti sulla pietra in conferenza stampa da tramandare ai posteri. 

11- Antonio "Pressione" Di Natale: E' l'unico ad aver segnato alla Spagna, ma lo fa quando non serve a molto. Sbaglia goal facili, cose che se fosse all'Udinese farebbe ad occhi chiusi. Detto questo sarà protagonista nel prossimo campionato del Triveneto.

20- Sebastian "Pisolo" Giovinco: Gioca, bene, gli ultimi 20 minuti dell'esordio europeo. Lampi di classe, troppo folgoranti persino per Prandelli che non gradisce. Viene relegato al ruolo di "nano palleggiatore da giardino" e da lì non si schioderà più.

C.T. - Cesare "Fonzie" Prandelli: Ha la sagacia tattica di Pirro, e così colleziona passaggi del turno a profusione salvo poi fermarsi sul più bello. Ha i suoi uomini-squadra che lo ripagano squagliandosi e strappandosi nella notte di Kiev. Lui, nonostante tutto dispensa saggezza come fosse Don Mazzi, ma una domanda sorge spontanea: "cosa abbiamo fatto di male per meritarci Thiago Motta titolare?"