mercoledì 25 luglio 2012

La Padania sarebbe fallita


In questi giorni stiamo assistendo al crollo economico della Spagna, ampiamente previsto dopo quelli di Irlanda, Portogallo e Grecia. I famosi P.I.G.S. stanno cadendo come moscerini.

La Spagna sconta l'enorme bolla speculativa edilizia che l'ha fatta vivere per parecchi anni sopra le sue effettive possibilità. Per molti la Spagna era il modello da seguire, la nazione povera che si risvegliava e diventava, in pochi anni, una potenza europea. Zapatero il piccolo politico divenuto, a sorpresa, primo ministro, il simbolo dell'emancipazione sociale (diritti civili per gli omosessuali) ed economica. In questo periodo di vacche grasse, da Madrid, ci si bullava di aver superato come PIL l'Italia prima nel 2007 poi nel 2010.

La cosa che mi ha fatto riflettere è che la Spagna, a differenza di Irlanda Grecia e Portogallo è uno Stato estremamente federale, pieno di regioni con fortissime autonomie, come la "ricca" Catalogna. Ho subito pensato al progetto (teorico) leghista della Padania, ovvero trasformare l'Italia intera in una nazione federalista. Secondo Bossi & Co. era (è) la soluzione dei mali italiani ed avrebbe portato ricchezza al Nord ed avrebbe aiutato il Sud ad uscire con le proprie forze dalle secche in cui si trova da sempre.

Comunità Valenciana, Catalogna, Baleari, Canarie, Andalusia, Castiglia y Leòn, Murcia, Castiglia-La Mancha, sono tutte regioni che ormai non hanno più soldi in cassa, ovvero sono in bancarotta. In questo caso il sistema federalista ha fallito perchè ogni sistema, di per sè, non porta benefici.

Sbandierare il federelismo come LA soluzione per poi farla gestire a persone del calibro di Belsito, Calderoli, Borghezio, Bossi non ci avrebbe fatto guadagnare punti di Spread.

Come sempre sono gli uomini che fanno funzionare o meno un sistema e non il contrario.

Sarei proprio curioso di chiedere, ad un leghista qualsiasi, cosa ne pensa del fallimento del federalismo alla spagnola.