mercoledì 18 luglio 2012

Referendum Estivo



Sta girando via email il seguente appello:

Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261).
 
Ben pochi, credo.
 
Si tratta di un referendum, si, l'ennesimo referendum che però ha un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica.
 
La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012 (termine per la presentazione al Comitato promotore 31/07/2012).
 
Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare.
Provate però a domandarvi come mai questa notizia non è passata sui giornali.
Non è che per caso c'è un forte connubio tra i finanziamenti elargiti alla carta stampata e la casta politica? Meditate gente.
 
Intanto, con qualsiasi mezzo, DIFFONDETE LA NOTIZA!!!!!
 
Voglio proprio vedere se anche stavolta la passano liscia.
 
E poi dopo fate un salto in Comune.
 
Ci vogliono 500.000 firme altrimenti avremo perso l'ennesima buona occasione per dare un duro colpo alla casta.
 
Ma attenzione, la notizia è poco nota e quindi dovete DIFFONDERLA!!!!

In pratica si tratta di un referendum abrogativo sulla diaria dei parlamentari (poca roba ma pur sempre qualcosa). La raccolta firma avviene andando nel proprio comune di residenza.

Il problema, grosso, è che questo referendum è inutile e le firme non valide. Le due cose vanno a braccetto visto che la legge n. 352 del 25 maggio 1970 dice che ad un anno dalla scadenza del mandato delle camere (nel 2013 votiamo) non è possibile presentare referendum abrogativi (come descritto da articolotre)

Come se non bastasse, questo referendum è proposto da un partito politico, l'Unione Popolare che sta cavalcando, come già fatto dai più, l'argomento della casta per farsi un pò di pubblicità a costo zero, in vista delle prossime elezioni.

Si è mai visto un partito politico che si toglie dei privilegi?