lunedì 27 agosto 2012

E' qui la festa?


Dopo aver letto di Bersani che da del fastica a Grillo, mi sono chiesto se ha ancora senso la Festa Democratica Nazionale del PD.

Faccio parte di quella generazione che da bambino andava alla Festa dell'Unità, al monte stella, a Milano. Ricordo che si andava non tanto perchè era una festa politica, o tantomeno perchè si celebravano i valori della sinistra (comunista) ma semplicemente perchè si mangia benissimo e ci si divertiva.

La Festa dell'Unità era piena di stand internazionali e nazionali, il giusto mix di cucina esotica contrapposta a quella italiana. Per mangiare si faceva la fila ma con il sorriso sulle labbra perchè si stava in compagnia, il cibo era squisito e gli stand brulicavano di chiacchiere ed energia.

Finita la cena ecco che noi bambini facevamo il safari degli stand ludici, tra una fucilata all'orso ed una pesca ai cigni galleggianti. Si vinceva sempre qualcosa, un pupazzo, un pesce rosso, una piantina per il balcone.

In almeno 10 anni di Festa dell'Unità non ho mai sentito un dibattito politico e non ne ho mai sentito l'esigenza. La Festa dell'Unità ti dava l'opportunità di auto-gestirti la serata, senza importi nulla.

A leggere il programma della Festa Democratica Nazionale mi è venuto un senso di noia, vuoi perchè dura 16 giorni, vuoi perchè si mischiano una miriade di dibattiti, con corsi di ballo, con ciclo tour guidati, con sport alternativi, con musica ed area per bambini.

Insomma all'apparenza sembra una festa moderna e piena di cose interessanti ma dall'esterno da la perfetta misura di quello che è il PD oggi: un contenitore che strizza l'occhio a moltissime persone ma che non ha ancora un contenuto, definito ed accattivante.

A questo punto, ridateci la Festa dell'Unità.