lunedì 13 agosto 2012

Il sistema giudiziario vaticano


Visto i recenti fatti del Vatican Leaks si fa una gran confusione tra Santa Sede e Città del Vaticano.

La Santa Sede è l'organo supremo della Chiesa cattolica sparsa in tutto il mondo, ed il suo Tribunale Supremo è la Segnatura Apostolica che è composto da tre diversi sezioni.

Prima Sezione: è il supremo tribunale della giustizia ordinaria, simile alla Corte di Cassazione italiana. Sostanzialmente sono quasi sempre cause matrimoniali ma  (rare) volte ci sono cause penali di religiosi o cause di contenzioni per diritti di proprietà.

Seconda Sezione: è il Consiglio di Stato negli ordinamenti statali, ossia è il tribunale supremo della giustizia amministrativa. Tratta principalmente conflitti tra fedeli e autorità ecclesiastiche originati da un atto amministrativo singolare.

Terza Sezione: non è un tribunale, ma un organismo amministrativo simile ad un ministero di giustizia negli ordinamenti statali. Secondo il linguaggio canonistico, questa sezione è quindi una congregazione, una sorta di congregazione di giustizia. In genere si può dire che il compito della terza sezione è la vigilanza sulla retta amministrazione della giustizia nella Chiesa.

Invece la Città del Vaticano è un piccolo Stato. Anch'esso ha il suo ordinamento giudiziario, composto da quattro tribunali: un Giudice unico, un Tribunale, una Corte d’Appello e una Corte di Cassazione. 

L’ultima legge che riguarda questi tribunali risale al 1987. Possiede pure un proprio Codice di procedura civile che risale al 1946. 

Mentre i tribunali della Santa Sede sono tribunali ecclesiastici, quelli menzionati della Città del Vaticano sono tribunali statali. Anche nella Città del Vaticano esiste  un tribunale ecclesiastico, il cui tribunale d’Appello è la Rota Romana.
Quindi il maggiordomo Paolo Gabriele ed l'analista tecnico Claudio Sciarpaletti verranno giudicati da un tribunale statale in quanto i reati contestati sono stati fatti nella Città del Vaticano.

Su questa vicenda cadrà una coltre di silenzio visto che il Vaticano non permetterà di seguire il processo e non pubblicherà nessuna sentenza per non "spettacolizzare la giustizia".

Così dicono.