venerdì 28 settembre 2012

Questioni di residenza


Claudio Fava deve rinunciare a candidarsi alla regionali siciliane perchè ha comunicato in ritardo il cambio di residenza, mentre Roberto Formigoni è presidente di regione Lombardia anche grazie a firme false. Poi magari scopri che il "sistema Formigoni" ha anche aiutato Guido Podestà a diventare presidente della provincia di Milano.

La Sicilia che è più democratica e rispettosa della legge della Lombardia, cose da pazzi.

Visto che Roberto Formigoni rischia 1 anno di carcere per aver diffamato i Radicali (colpevoli di aver denunciato lo scandalo delle firme false), vediamo se il giornalismo italiano (per esempio un Ezio Mauro) lo eleggerà a nuovo martire della libertà d'espressione.

giovedì 27 settembre 2012

La legge inversa dell'opinione


Alessandro Sallusti, direttore de "Il Giornale", per anni è stato ritenuto dai benpensanti come uno dei giornalisti più osceni del panorama italiano. Sallusti, Feltri e Belpietro erano l'espressione cartacea della macchina del fango berlusconiana. Per dirla in altre parole, erano feccia.

Poi un bel giorno, la merda che erano riusciti a manipolare con precisione  scientifica gli si è ritorta contro, inondando Alessandro Sallusti. Sì, proprio Sallusti che incitava la gente a picchiare Mario Adinolfi in diretta tv è stato condannato a 14 mesi di carcere per un articolo (non scritto da lui, ma da "Dreyfus" alias Renato Farina) apparso su Libero il 18 febbraio 2007. Sallusti all'epoca era direttore di Libero e quindi era direttamente responsabile

La sentenza parla di diffamazione aggravata e quasi tutti i giornalisti parlano di legge aberrante che punisce un "reato d'opinione". Salvate il soldato Sallusti.

L'equivoco di fondo è che qui di opinione non c'è nulla ma c'è un'incitamento ad uccidere il giudice Giuseppe Cocilovo (che ha querelato Sallusti), il medico ed i genitori "rei" di aver acconsentito a far abortire la figlia 13enne (consenziente). Tutti i condannati a morte da Renato "Dreyfus" Farina non hanno commesso nessun reato quindi si sta parlando di diffamazione bella e buona.

Un articolo pieno zeppo di fantasie, di romanticismi anti-aborto, di dettagli di cui nessuno può dimostrare l'esistenza se non nella mente del Dreyfus. Un articolo letto in profondità da pochi. Quei pochi chi lo ritengono una cosa vergognosa, schifosa alla faccia dei Severino, Travaglio, De Bortoli, Mauro saliti sul carro del garantismo "on demand".

In più Sallusti, nella nuova veste da martire, continua a scrivere piccole balle come questa: “Non ho accettato trattative private con un magistrato (il querelante) che era disponibile a lasciarmi libero in cambio di un pugno di euro, prassi squallida e umiliante più per lui, custode di giustizia, che per me”. Sallusti sostiene che Cocilovo voleva solo degli euri sfruttando la situazione venutasi a creare. Falso. Cocilovo esigeva l’ammissione di colpa e il pagamento di 20mila euro ma non per lui, ma per Save the Children.

Ovviamente Sallusti non farà un giorno di carcere e dopo essersi dimesso da direttore de "Il Giornale" ritornerà ben presto al suo posto, a libro paga da buon Berluscones, pronto a sputtanare qualche nuovo nemico politico.

P.S. Spendo poche righe per confermare lo stato morale pietoso di Renato Farina, che scrive attraverso pseudomini (da Betulla a Dreyfus) che ha venduto il suo paese quando era un'agente del sismi in incognito, a cui non perdonerò MAI di aver infangato il nome di Enzo Baldoni.

mercoledì 26 settembre 2012

Huffington Post diventa ".it" si salvi chi può


Tra grandi fanfare e feste mondane è partita la versione italiana dell'Huffington Post. Per chi non lo sapesse l'Huffington Post è un grande editore online in cui convivono migliaia di post di blogger non professionisti, video e rubriche da gossip estivo. L'Huffington Post ha sfruttato tutti gli stumenti del web per farsi conoscere ed essere sempre nei primi posti delle ricerche di Google, come sostenuto anche da Luca Sofri. Per l'Huffington Post non conta tanto la notizia ma riuscire a coinvogliare su di se il maggior traffico possibile (in questo sono dei super esperti).

Dicevo della versione .it appena lanciata. A me sembra che il sito abbia presto tutti i difetti tipicamente italiani. Partiamo dalla testata in cui campeggia la scritta "in collaborazione con il Gruppo Espresso". Senza il gruppo Espresso l'H.P. non sarebbe nato? Perchè in Italia bisogna sempre bussare alla porta di un grande editore per lanciara una nuova avventura editoriale? E soprattutto c'era proprio bisogno dell'aiuto del Gruppo Espresso per un soggetto che è un gigante del Web?

H.P. punto it è diretto da Lucia Annunziata che sarà anche un'ottima giornalista ma di web e delle sue dinamiche non ne sa una mazza. La dimostrazione è avvenuta, nel giorno del lancio del sito, dove ci ha propinato l'ennesima intervista a Silvio Berlusconi, ormai pezzo d'antiquariato della politica italiana. L'Annunziata evoca il giornalismo classico all'italiana, un lavoro vecchio, lento, legato a gerarchie da redazione e supervisioni da direttore, tutto il contrario dell'informazione online. Mi viene il dubbio che la nomina del direttore sia avvenuta con l'avvallo proprio del Gruppo Espresso.

Le "firme" variano da Di Pietro, passando per Tremonti fino ad arrivare a Landini. Insomma tutti hanno la possibilità di scrivere un'idea, un post, ovviamente senza essere pagati ma con la possibilità di uscire dall'anonimato. Per l'Annunziata finchè non si arriverà a 600 blogger lei non sarà tranquilla (attualmente H.P. è partito con circa 200 blogger). Il problema è che il settore è in profonda crisi e sarà divertente vedere quante persone lavoreranno a gratis per l'Annunziata che ci rivela che i blog "non sono un prodotto giornalistico" e quindi sono utili per farci su soldi e non dare un centesimo a chi li scrive, i blog.

Per chi volesse leggere il vero Huffington Post consiglio di andare alla versione americana, quella italiana sa tanto di piattaforma online per far scrivere i soliti noti, politici compresi.

Come migliorare le prestazione del Samsung N150


Possiedo un netbook Samsung N150 Corby Giallo (qui la recensione e qui il disassemblaggio) discreto pc per navigare e fare documenti office.

Il problema, come quasi tutti i netbook, è la sua estrema lentezza che impedisce di eseguire contemporaneamente più operazioni. La lentezza è dovuta a diversi fattori, tra i principali possiamo citare il sistema operativo (windows 7 starter pre installato), la RAM da 1 gb, l'hard disk a disco rigido da 250 gb.

E' da un paio di giorni che sto cercando di migliorare sensibilmente le prestazioni dell'N150. Per prestazioni intendo ottimizzare la velocità di operatività del netbook stesso agendo sia a livello software sia a livello hardware.

Per quanto riguarda il capitolo software sono partito da questa guida che trovo indispensabile per ottimizzare Windows 7 starter. Ho iniziato togliendo tutti i programmi inutili pre-installati made in Samsung (andare in Pannello di Controllo -> Programmi e funzionalità) compreso l'antivurs McAFee, sostituendolo con Avast! (molti preferiscono Avira a AVG) gratuito ed affidabile.  Ho continuato riducendo all'osso i programmi che si avviano in automatico quando si accende il pc (in pratica ho tenuto solo l'antivirus) ed eliminato tutti gli effetti grafici di Windows 7. Avere un pc minimalista dal punto di vista grafico ha aiutato, e non di poco, le performance.

L'hardware invece può essere migliorato in due soli componenti: memoria ed hard disk.

Per la memoria l'upgrade è necessario visto che quella in dotazione da 1 gb non è sufficiente a gestire Windows 7 starter. Non si capisce perchè i produttori di netbook continuino a dotare i netbook di una memoria così scarsa ed inutile. Prima di comprare la nuova memoria da 2 gb DDR2 (è il massimo che questi netbook supportano) assicuratevi che la RAM che avete scelto sia compatibile con il vostro modello. Io per l'N150 ho scelto una RAM Kingston. Per la sostituzione effettiva, seguite questa semplice video guida. La sostituzione richiede veramente pochissimo tempo ed è di semplice esecuzione.

Per l'hard disk, si può sostituirlo con uno a stato solido che ha il vantaggio di non avere nessun disco al suo interno e quindi migliorare le prestazioni del netbook. Ovviamente se si cambia l'hard disk si perderanno tutti i dati, compreso il sistema operativo e quindi è necessario avere Windows 7 su chiavetta USB (video guida), così da poter reinstallarlo senza problemi.

Se si vuole incrementare ancora le prestazioni si può passare a Ubuntu sempre da chiavetta USB (video guida 1 e 2) ma assicuratevi che i programmi che utilizzate quotidianamente siano compatibili con il sistema opertivo Linux onde evitare sgradevoli sorprese sui programmi stessi ed i driver.

lunedì 24 settembre 2012

Le Aragoste di Renzi



Il Fatto Quotidiano sostiene che il 29enne Matteo Renzi quando era alla guida della provincia di Firenze (periodo 2005-2009) spendeva un pò troppo tanto che la Corte dei Conti vuole vederci chiaro. Il "modus operandi" è sempre quello dei rimborsi spese spensierati: cene a base di champagne ed aragoste, viaggi e qualche favore economico a società vicine a Renzi come la Florence Multimedia.

La risposta avviene prima per bocca di Sara Biagiotti (comitato di Renzi) sostenendo che Renzi non ha mai pranzato in alcuni ristoranti citati e che le spese di rappresentanza della provincia non sono di 20 milioni (in 5 anni) ma mediamente 400mila l'anno (che fanno comunque 2 milioni di euro in 5 anni, mica bruscolini). Come succede sempre in Italia, la smentita avviene per via orale, parola mia contro parola tua, senza portare nessun documento salvo citare la pubblicazione online di tutte le spese sostenure dalla Provicia, voluta dallo stesso Renzi.

Anche Matteo Renzi si dice totalmente estraneo alle cene aragostane citate dal Fatto Quotidiano, liquidando il tutto come una storia vecchia.

Purtroppo, per Renzi, ci sono i documenti e gli scontrini che attestano il contrario. Anche la scusa che le spese erano di tutta la giunta scricchiola in quanto le carte di credito usate sono quelle intestate a Renzi stesso ed Andrea Barducci (ex numero due di Renzi e oggi presidente della Provincia di Firenze).

Il team di Renzi inoltre smentisce che il plafond delle carte di credito del presidente e del vice presidente, di 10mila euro, non è mai stato raggiuntosuperato. La delibera 5393 della stessa provincia del 13 novembre 2007 scrive esattamente il contrario ovvero che la carta di credito aziendale (Amministrazione provinciale di Firenze) utilizzata abitualmente dal presidente della Provincia è stato bloccato a garanzia di un pagamento di un Hotel a Boston di $ 4.106,56 pari ad euro 2.823,64. La somma verrà pagata con la carta di credito personale di Renzi, salvo poi essere rimborsato dalla stessa Provincia.

Insomma Mattero Renzi ogni giorno di più, assomiglia al candidato ideale del Popolo della Libertà.

mercoledì 19 settembre 2012

Sindaco primario di Firenze


Piccola domanda: perchè Matteo Renzi, sindaco di Firenze, fa sempre i collegamenti in tv (tipo ieri a 8 e mezzo) dalla sedia dorata in stile barocco del comune di Firenze? 

Abbiamo capito che è sindaco, ma che è anche candidato alle primarie per poter cambiare il PD e l'Italia. Il piccolo problema è che sta facendo due cose contemporaneamente, quindi non ne fa bene una.

Per il suo intervento dalla Gruber la solita solfa: lui è il nuovo, a Firenze gira tutto bene, Berlusconi va combattuto ma non sottovalutato (magari anche farci due chiacchiere per Firenze, sia ben inteso).

Per dirla tutta, a me Renzi annoia e non poco.

lunedì 17 settembre 2012

Causa ed effetto


Lo ammetto, mi mancavo le stronzate del Cavaliere. Puntualmente, ad inizio autunno eccolo che torna all'antico con i consuenti ever green, come la promessa dell'abolizione della tassa del momento. Il prossimo passo sarà dire che i sondaggi, in suo posesso, lo danno in forte crescita e che vincerà le elezioni.

Mentre Berlusconi ritorna alla politica attiva il PD che cosa fa?

Semplice. Ha inserito il pilota automatico dell'autodistruzione o per lo meno sta facendo di tutto per perdere le future elezioni poltiche (come gli accade spesso).

Le primarie del PD stanno monopolizzando l'attenzione con un nuovo candidato al giorno. Dopo Bersani, Vendola, Renzi, Puppato ora tocca a Pippo Civati. Tutti, i candidati, sono super motivati pronti per il cambiamento e rappresentano il nuovo rispetto all'attuale.

Tutto bello? Mica tanto visto che ci sono ancora dei piccoli particolari da mettere a posto, come ad esempio quando ci saranno e con quali regole. Insomma qui tutti si candidano sulla fiducia, sui buoni sentimenti ma nessuno invoca trasparenza e regole chiare per tutti.

E questo partito con queste regole interne dovrebbe guidare il cambiamento in Italia?

L'apprendista


Nella consueta rubrica "Spy Calcio" di Fulvio Bianchi, il giornalista riesce a confondere Giaccherini con Marchisio vedendolo, il primo, intervistato dalla nuova trasmissione di Cielo sui goal della Seria A. Ovviamente era Marchisio in collegamento da Marassi, torturato dal conduttore Bonan e da Flavio Briatore che gli chiedono addirittura come investe i propri soldi (senza ottenere la minima risposta). Cosa non si fa per lanciare il nuovo reality The Apprentice.

venerdì 14 settembre 2012

Piazza Pulita ed il web


Ieri Piazza Pulita ha continuato l'inchiesta sul M5S. La puntata in sè non ha prodotto novità di rilievo ma la cosa che mi ha colpito maggioramente è come il grande protagonista sia stato internet.

In un paese in cui si pensava, fino a pochi mesi fa, che era un blob pericoloso, eversivo, violento, in cui vigeva il totale anonimato è un deciso passo avanti.

Tornando a Piazza Pulita, provo a buttare giù qualche spunto di riflessione:
  • Il M5S è strutturalmente un partito come gli altri (capi + eletti + base), solamente che utilizza al meglio lo strumento internet perchè ha gente (Casaleggio) che sa maneggiarlo.
  • Valentino Tavolazzi non mi sembra così eversivo e contro il 5 stelle come si vuol far credere, anzi mi sembra una persona che si sente ancora parte integrante del progetto politico di Grillo.
  • Definire Casaleggio un guru di internet perchè ha pubblicato sul suo sito, due filmetti complottistico visionari sul futuro del mondo e dice che in internet ci stanno l'influencer non vi sembra roba da fine anni '90?
  • Trovo interessante la strategia di Grillo di utilizzare la tv in modo indiretto, tramite il suo blog. Io in tv non ci vado direttamente ma alla fine sono ugualmente presente, quando leggono il mio blog e parlano del mio movimento politico. L'assenza fisica crea interesse, aspettativa e quindifa incrementare gli accessi al blog.
  • Si è parlato sempre di Twitter e mai di Facebook come strumento di comunicazione diretto e senza filtri. La semplicità, alla lunga, vince sempre.
  • Oliviero Toscani è ormai bollito. Mi ha fatto veramente pena, vederlo ripetere sempre le stesse cose, sostenere Grillo contro la vecchia classe politica quando lui ci è candidato per la Rosa nel Pugno nel 2006.
  • Marco Travaglio certifica il suo sostegn per il M5S lasciando quindi definitivamente l'Italia dei Valori e Di Pietro.
  • Confrontare il movimento dei Pirati Tedeschi con il M5S è stata una cazzata colossale. Gli strumenti che utilizzano i piraten, come la piattaforma LiquidFeedback, sono veri strumenti democratici. Grillo è fermo ad un blog semi commerciale 1.0. Non scherziamo suvvia.
  • Il complottismo di Carlo Freccero su Casaleggio ed i suoi Associati è degno del migliore Giulietto Chiesa. Utile solo a confondere le idee e fare un minestrone di luoghi comuni e futurismo da mercato ortofrutticolo.
  • La scenografia di Piazza Pulita fa schifo, come i pannelli traballanti sul soffitto e le poltrone stile Re Sole dove l'ospite sprofonda manco fosse Fantozzi.
  • Continuare a sostenere, per tutta la puntata, che Matteo Renzi è l'anti Grillo, riuscirlo ad intervistare con l'inviata che non sentiva una mazza è stato patetico. Ancor di più vedere la facciuzza contrinta da secchia del Renzi mentre rispondeva alla domanda.
  • Ma il professore di filosofia cazzo c'entrava?

giovedì 13 settembre 2012

Smartphones a confronto


Interessante la tabella comparativa di Mobilegeeks.com dei migliori smartphone in commercio. Utile per capire un pò di più su quale modello scegliere.

Il fine vita


Finalmente ho visto Bella Addormentata, al cinema, 4 spettatori in sala, pomeriggio piovoso, zero sgranocchiatori di pop-corn. Perfetto.

Voglio fin da subito che questo film non è politicamente schierato, non è un inno all'eutanasia, anzi. Marco Bellocchio ha voluto essere il più bipartisan possibile, dando egual spazio alla ragione laica ed alla sperenza religiosa. Dico questo per i 4 sfigatelli di Militia Christi con il cervello all'ammasso.

Il caso di Eluana Englaro è un pretesto per parlare di fine vita, di come manifestare il proprio amore, di come la libertà per alcuni è vita e per altri è morte. Quattro storie parallele per tentare di capire come ogni persona può decidere di reagire ad una vita, che più vita non è: dal senatore disilluso e con la coscienza che gli chiede il conto, a sua figlia cattolica praticante che cede all'amore, all'attrice teatrale talmente in simbiosi con la figlia in coma da rifiutare qualsiasi forma di amore, al medico desideroso di salvare a tutti i costi una tossica che non ha una vita dignitosa da vivere.

Sullo sfondo la politica italiana, inadeguata, cialtrona, inconcludente, capace solo di usare il caso di Eluana Englaro per serrare le file di partito, contarsi, costruire nuovi giochi di palazzo non avendo nessun rispetto dei cittadini e della loro libertà di scelta.

Magistrale il discorso del senatore Beffardi chiuso nell suo ufficio, prima di  spiegare in aula come la sua coscienza è l'unica musa a cui consegnarsi.

Bella Addormentata è un buon film, utile per capire come la libertà di scelta sulla vita tocca tutti noi, prima o poi, perchè come dice lo psichiatra nel film: "la vita è una condanna a morte".

domenica 9 settembre 2012

Casaleggio comanda


"Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai definito le liste per le elezioni comunali e regionali. Né io, né Beppe Grillo, abbiamo mai scritto un programma comunale o regionale. Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai dato indicazioni per le votazioni consigliari, né infiltrato persone nel MoVimento Cinque Stelle." Gianroberto Casaleggio


La risposta che ha dato Casaleggio sul blog di Beppe Grillo è l'evidenza più lampante di quanto potere abbia il buon Gianroberto. Parlare a nome suo e dello stesso Grillo fa capire che ha il controllo totale sul blog e su Grillo stesso.

Chi non è con me è contro di me


Interessanti le 4 preoccupazioni di Piovono Rane per capire quanto sia evoluta la cultura politica italiana.

Giglioli scrive:
1) Spero proprio che gli establishment degli altri partiti (Pd in testa) non siano così sciocchi da brindare: il fatto che il tuo avversario abbia la lebbra non ti guarisce dalla peste.
2) Spero che nel M5S non scatti il riflesso pavloviano (e un po’ “togliattiano”) di gridare subito al ‘traditore che si sta solo cercando un altro partito’. Si abbia invece il coraggio di discutere con trasparenza e coraggio dei temi emersi. Anche perché Favia non è stato certo il primo a porli. La risposta di Grillo è eloquente.
3) Spero che ora sia chiaro a chiunque abbia la testa libera che Grillo e Casaleggio non sono parte della soluzione per l’Italia, ma parte del problema.
4) Spero che nella decomposizione e nella ricomposizione delle attuali forze politiche – già iniziata, con tutta evidenza – le buone idee del M5S circolino epidemicamente e trovino una rappresentanza migliore dei suoi due attuali guru.

Credo che con il passare del tempo tutti e 4 i punti verranno disattesi, visto che già Grillo ha praticamente cacciato Giovanni Favia dal M5S. 

Un copione già visto. Purtroppo

sabato 8 settembre 2012

Vota Magdi, Vota Cristiano

Poi una dice che fuori dal Parlamento non abbiamo politici capaci


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Cose che non vedremo a Porta a Porta

 via Malvino

Morte A e Morte B


La Bella Addormentata ha ricevuto 16 minuti di applausi, a Venezia. Un film può piacere o non piacere ma quando tratta argomenti "tabù" diventa subito un caso tale per cui prima viene boicottato ma subito dopo sostenuto, appena gli echi mediatici si sono calmati.

La Bella Addormentata parla di fine vita, una questione che a tutti i cittadini italiani dovrebbe fregare perchè, piccolo particolare, tutti dobbiamo morire. Sembra invece che le domande "etiche" si siano riassopite, stancano ai più, lasciando tutto come è adesso.

Ci hanno provato uomini coraggiosi come Beppino Englaro, Piergiorgio Welby, Luca Coscioni e molti altri a risvegliare coscienze e dare una sveglia alla politica. Tutto inutile, sono stati additati di ogni nefandezza umana, ma loro volevano solo mettere per iscritto, come diritto inviolabile dell'uomo, che ogni persona ha il sacrosanto diritto di decidere quando e come morire.

Il muro religioso ed ipocrita è sempre riuscito a resistere ad ogni tentativo di riforma, anche se tua figlia è in coma irreversibile per 17 anni e non ce la fai più a vederla distesa su un letto come un vegetale senza futuro. Sì, Beppino Englaro è riuscito a vincere la sua battaglia legale ma è stato una vittoria di Pirro visto che siamo ancora al punto di partenza. Quante persone riuscirebbe a sostenere il peso di anni di processi, di pubblici processi, di insulti per vedere riconosciuto il tuo diritto?

Poi capita che un Cardinale molto importante sia in fin di vita e decida di dire basta, che il tempo su questa terra è volto alla fine. Sia ben chiaro, era un diritto di Carlo Maria Martini decidere di porre fine alla sua vita, ma l'ha fatto da una posizione privilegiata. Noto come la discussione sulla scelta del prelato non sia così accesa di quella vista ai tempi di Eluana. Lì si scontravano due fazioni rabbiose ed intransigenti, qui ci sono poche decine di intellettuali a parlare.

All'epoca il Parlamento venne aperto anche di notte per impedire ad un padre di porre fine alle sofferenze di una figlia, con parlamentari che scrivevano lettere accorate al Corriere per spiegare i loro tormenti interni. Addirittura un cantante, le dedicò una canzone a Sanremo. 

Oggi, solo silenzio e comprensione. Le morti non sono tutte uguali.

venerdì 7 settembre 2012

Palazzi di cristallo



Piano piano sembra che la verità stia venendo a galla e la figura di Stefano Palazzi stia perdendo estimatori che fino all'altro ieri lo difendevano a spada tratta.

La riprova sono le 4 domande che Fulvio Bianchi pone a Palazzi nella vicenda calcio scommesse. Singolare come Repubblica.it sempre pronta a sostenere l'accusa stia, a poco a poco, virando verso una più saggia posizione garantista.

Anche la presunta infallibilità di Filippo (Pippo) Carobbio vacilla con il passare del tempo, visto che anche Bianchi se lo chiede:
"Ma, anche tenendo conto delle necessità di fare in fretta, perché non consentire almeno i confronti in aula fra i vari imputati? Perché, ad esempio, non mettere di fronte Conte al suo accusatore Filippo Carobbio?"
Giancarlo Abete ha riconfermato, sulla parola, Palazzi per 4 anni ma è schiacciato su due fronti: la vicenda calcio scommesse che sta rivelando come la giustizia sportiva sia sommaria e la riforma della stessa giustizia sportiva, chiesta da molti ma che sembra rimanere inascoltata in FIGC.

Come va la Democrazia in Italia


Le prossime elezioni nazionali saranno un grande casino, dovete saperlo.

Tutti i partiti attualmente presenti in parlamento sono, bene o male, mal visti, hanno poco fascino e sicuramente perderanno pesantemente voti. Avere meno voti, implica meno parlamentari e di conseguenza meno potere decisionale.

Il centro-destra è un cadavere ambulante visto che il capo è in evidente stato confusionale e continuamente incitato dai suoi adoratori a tornare alla politica attiva. Di alternative non se ne vedono, visto che Fini è mellifluo come il suo movimento ed il resto non hai mai contato nulla.

Il centro-sinistra è sempre il solito minestrone in perenne ebollizione, dove ogni leader (o presunto tale) appena nominato viene prontamente sbeffeggiato e deriso dal suo stesso partito e si continua a litigare su tutto ( oggi è ritornato il tormentone sui matrimoni gay, domani chissà). Ad oggi non sappiamo se si coalizzerà con la sinistra alla Vendola, o il centro alla Casini, mentre Di Pietro forse è fuori o forse è dentro. Boh

La Lega Nord invece sta esplodendo come una SuperNova e si tramuterà in piccoli groppuscoli indipendentisti locali che parleranno la lingua del dialetto e saranno in perenne guerra con tutto e tutti.

Con questi partiti e soprattutto con i parlamentari portati in Parlamento, si sta cercando di riformare la legge elettorale oggi pessima ma che potrebbe essere ulteriormente peggiorata.

Sul fronte nuove forse politiche, si è puntato tutto sul M5S che più si avvicino le elezioni più perde credibilità o forza per gli "scoop" giornalistici. Oddio, scoop è una parola grossa visto che sono almeno 2 anni che in rete molti blog dicevano che il dietro a Grillo c'era Gianroberto Casaleggio vero padre padrone del blog e dello stesso movimento. Insomma nulla di nuovo ma sappiamo come gli elettori italiani siano facilmente influenzabili nel bene o nel male e quindi prevedo cali di interessi per i "grillini". Ovviamente Grillo cercherà di salvare il salvabile insinuando nuovi complotti da combattere in nome della trasparenza e della democrazia dal basso.

In questo casino è facile prevedere un buon 30-40% che non andrà a votare per nulla mentre la restante percentuale darà il consenso un pò dove capita creando, di fatto, un parlamento alla greca dove nessun partito ha una grossa fetta di consenso e quindi tutti dovranno scendere a compromessi per formare un governo oppure rifare nuovamente le elezioni. Insomma dopo il voto il Paese sarà facilmente preda di speculazione economica e non solo.

In questo clima pre-elezioni c'è qualcuno che sta pensando bene di (ri)provare a fare una mossa già tentata nel 2005. L'RCS, ovvero il più grande gruppo editoriale italiano, è sotto attacco speculativo da giorni in borsa ed ha le fattezze del Signor Alessandro Proto. Lo scenario ipotizzato da Bimbo Alieno è inquietante visto il silenzio assordante di chi (Consob) dovrebbe dare garanzie in nome dello Stato.

Mentre molti italiani pagheranno la parte più corposa della famigerata IMU, c'è chi ancora una volta sta riuscendo nell'impresa di non pagarla.

Forse la soluzione estrema sarà non votare ma i problemi rimarranno tutti.

Buona Democrazia Italiana.

martedì 4 settembre 2012

Assenze Deputati Agosto 2012


Un parlamentare che ha un'assenza del 50% o più non è un buon parlamentare, non sta svolgendo al meglio il ruolo di rappresentanza che ha avuto dagli elettori e quindi diventa un costo.

Ecco tutti i deputati che non hanno svolto il loro compito, alla Camera, nel mese di Agosto.

PDL (tabella completa)
Alfano Angelino 100,00%
Angeli Giuseppe 100,00% 
Angelucci Antonio 100,00%
Ascierto Filippo 100,00%
Barba Vincenzo 100,00%
Berardi Amato 69,23%
Berlusconi Silvio 100,00%Berruti Massimo Maria 100,00%
Biancofiore Michaela 100,00%
Bianconi Maurizio 100,00%
Biava Francesco 100,00%
Bocciardo Mariella 100,00%
Bonaiuti Paolo 100,00%
Brambilla Michela Vittoria 100,00% 
Calabria Annagrazia 100,00% 
Casero Luigi 100,00%
Centemero Luigi 100,00%
Corsaro Massimo Enrico 100,00%  
Crimi Rocco 100,00%
De Luca Francesco 100,00%
Di Cagno Abbrescia Simone 100,00%
Di Centa Manuela 100,00%
Dima Giovanni 100,00%
Distaso Antonio 100,00%
Fontana Vincenzo Antonio 100,00%
Galati Giuseppe 100,00%
Ghedini Nicolò 100,00%
La Russa Ignazio 100,00%
Malgieri Gennaro 100,00% 
Mazzocchi Antonio 92,31%
Nola Carlo 100,00%
Pecorella Gaetano 92,31%
Pepe Antonio 100,00%
Piso Vincenzo 100,00%
Porcu Carmelo 100,00%
Repetti Manuela 100,00%
Romani Paolo 53,85%
Rosso Roberto 100,00% 
Saglia Stefano 100,00%
Salamartini Barbara 76,92%
Sammarco Gianfranco 100,00%
Santelli Jole 69,23%
Scajola Claudio 92,31%
Tremonti Giulio 100,00% 
Verdini Denis 100,00%
Vessa Pasquale 100,00%

Lega Nord (elenco completo)
Alessandri Angelo 100,00%
Bossi Umberto 92,31%
Chiappori Giacomo 100,00%
D'Amico Claudio 61,54%
Lussana Carolina 100,00%
Maggioni Marco 100,00%
Martini Francesca 100,00%
Pini Gianluca 100,00%
Reguzzoni Marco Giovanni 100,00%
Togni Renato Walter 57,50% 

PD (elenco completo)
Bersani 92,31%
Bordo Michele 100,00%
Cilluffo Francesca 100,00%
Cuperlo Giovanni 92,31%
Fedi Marco 100,00%
Genovese Francantonio 53,85%
Graziano Stefano 100,00%
Melandri Giovanna 100,00%
Migliavacca Maurizio 92,31%
Pizzetti Luciano 100,00%
Pollastrini Barbara 92,31%
Sarubbi Andrea 100,00%
Scarpetti Lido 100,00%
Sposetti Ugo 100,00%
Turco Livia 100,00%
Vannucci Massimo 100,00% 
Zani Ezio 92,31%

Italia dei Valori (elenco completo)
Cimadoro Gabriele 100,00%

UDC (elenco completo)
Cesa Lorenzo 100,00%
Mereu Antonio 76,92%
Melo Ricardo Antonio 100,00%
Volontè Luca 100,00%

Futuro e Libertà (elenco completo)
Briguglio Carmelo 100,00%
Divella Francesco 100,00%
Granata Benedetto Fabio 100,00%
Menia Roberto 100,00%
Moroni Chiara 100,00%
Ruben Alessandro 88,39%

Popolo e Territorio (elenco completo
Catone Giampiero 100,00%
Marmo Roberto 100,00%
Milo Antonio 100,00%
Orsini Andrea 92,31%
Romano Francesco Saverio 100,00%  
Siliquini Maria Grazia 100,00% 

Gruppo Misto (elenco completo)
Barbareschi Luca Giorgio 100,00%
Belcastro Elio Vittorio 100,00%
Buonfiglio Antonio 92,31%
Gaglione Antonio 100,00%
Grimaldi Ugo Maria Gianfranco 100,00%
La Malfa Giorgio 100,00%
Lanzillotta Linda 100,00%
Mannino Calogero 100,00%
Miccichè Gianfranco 100,00%
Porfidia Americo 100,00%
Soglia Gerardo 100,00%
Stagno D'Alcontres Francesco 100,00%
Tabacci Bruno 100,00%
Vernetti Gianni 100,00%
Versace Santo Domenico 100,00%

Il calcio scommesse dimenticato


Aligi Pontani ci ricorda che lo scandalo calcio scommesse non è mica finito anzi.

A leggere i quotidiani sportivi invece sembra l'esatto contrario. Il nome eclatante, Antonio Conte, da sfruttare per vendere copie è ormai spremuto e stancante agli occhi dei lettori. Per Conte ci sarà il TNAS come ultima spiaggia.

La Giustizia Sportiva, ancora una volta, viaggia a 2 o 3 velocità senza nessuna logica apparente ma sballottata tra calendari strettissimi, tifosi inferociti ed incompetenza della FIGC.

A breve inizierà il terzo filone dei processi sportivi e se ne vedranno delle belle, visto che sono tra gli altri indagati Genoa, Napoli Lazio oltre ai vari Milanetto e Mauri già finiti in carcere per le indagini della magistratura ordinaria. Il numero delle persone sotto processo è cospico visto che abbiamo solo per i giocatori del Bari della stagione 2009-2010, 17 calciatori.

Nel silenzio generale, abbiamo il rischio concreto di avere altre squadre con punti di penalizzazione nella stagione in corso con annesse polemiche da bar di presidenti, allenatori e tifosi. Non oso pensare cosa dirà l'accoppiata De Laurentis-Mazzarri in caso di condanna.

In tutto questo casino giuridico sportivo, rimango bellamente al loro posto sia il capo del calcio italiano, tale Abete, sia il capo della giustizia sportiva, tale Palazzi, che in questa estate sono stati insultati e spernacchiati un pò da tutti.

Altro che riforma della giustizia sportiva, di riforme, di stadi nuovi. A tutti va bene avere questa classe dirigente cilatrona e dilettantesca dove vige la legge dell'omertà e del ricatto.

Purtroppo il calcio europeo va per un'altra direzione e la distanza da esso è diventata siderale.