martedì 9 ottobre 2012

E io pago


Massimo Mantellini, stimato blogger, ha posto la classicia domanda su chi, effettivamente, paga la campagna delle primarie a Matteo Renzi.

Le cifre che "ballano" sono per milioni di euro ed in nome della trasparenza si dovrebbero sapere tutti nomi e cognomi dei finanziatori e se, per esempio, Comunione e Liberazione è fra questi nomi. Insomma pubblicare i nomi dei privati cittadini che mettono dai 5 ai 50 euro non è sufficiente.

La risposta di Renzi non si fa attendere ma non risponde, nel merito, a Mantellini. L'unica notizia che Renzi dà è che CL non è tra i finanziatori. Dopo il primo paragrafo il sindaco di Firenze si perde nelle piccole beghe di partito, nell'abolazione del finanziamento pubblico ai partiti per concludere con la pubblicazione degli scontrini del comune.

Insomma, ancora oggi, non sappiamo chi finanzia Matteo Renzi, quali lobby ci sono e che cosa hanno chiesto in cambio per il loro impegno economico in caso di vittoria di Matteo.

Essendo una "Repubblica delle Banane" stiamo sprecando energie sul copyright dei programmi (Fassina vs Renzi), sul fatto se sia un bene o un male che Vendola sia candidato o su cosa fare con Casini.

In tutto questo casino, Mario Monti ancora Presidente del Consiglio è, forse, l'unica soluzione che permetta di governare per altri 5 anni. Purtroppo.

Allegria!!!!


Mentre il Milan sprofonda a -12 (in 7 partite) dalla vetta del campionato, Zlatan Ibrahimovic è già arrivato a 9 goal (in 7 partite). Ecco, la differenza sta tutta qui, ieri "Ibra" oggi "il Pazzo" che non la butta dentro mai. Poi Galliani continuerà a menarla con l'arbitro Valeri, con la Champions dell'ambiente natuale e che la rosa del Milan, con De Jong, è da scudetto. Propaganda.

Eppure lo voteranno ancora


Ma un partito che racchiude le seguenti caratteristiche:
  1. Il suo capo è un despota che ha raggiunto il potete grazie ad un mix di corruzione, potere televisivo e probabili collusioni mafiose
  2. Arrivato al governo la pressione fiscale è aumentata, la corruzione è aumentata, non ha fronteggiato la crisi economica, ha promosso leggi personali e truffaldine, ha condonato il condonabile ed ha usato la fiducia per saltare sistematicamente il Parlamento
  3. I suoi parlamentari sono quelli più assenteisti e più indagati
  4. Ha legalizzato, nei fatti, la compravendita dei parlamentari pur di rimanere al potere
  5. Festini, Bunga Bunga, prostituzione minorile, Ruby nipote di Mubarak
  6. Intera giunta regionale spazzata via da una corruzione alla luce del sole
  7. Consigliere che buca le gomme ad un disabile dopo che per 3 anni gli occupava il parcheggio che gli spettava per legge con la sua Jaguar
Come cazzo fa ad avere, nei sondaggi ancora il 19% dei consensi?

mercoledì 3 ottobre 2012

Latte materno OGMinetti

La cosa più triste non è che la Minetti fa un'interrogazione (la seconda in due anni e mezzo in regione Lombardia) ma che la fa sul latte materno.

Lei? Che al posto delle tette ha due canotti di silicone.

Manco gli argomenti sa scegliere questa.

martedì 2 ottobre 2012

I furbetti del bloggherino


Parlare del Blog Fest si rischia sempre di cadere nella sindrome della "volpe e l'uva" ovvero ne parlo male perchè non sono in nomination o, peggio ancora, non vinto nessun premio.

In breve la storia del Blog Fest:
"Nasce nel 2003 da un'idea di Gianluca Neri molto abile a riempire una quota di mercato scoperta venutasi a creare con la crescente domanda di blog e di web in generale.

Nel 2003, appunto, Neri stila una classifica personalissima che ha il duplice effetto di far conoscere il BlogFest (ed i suoi Macchianera Italia Awards) e scatenare polemiche sul web. Nel 2004 i M.I.A. vengono dati grazie ad una giuria di 62 blogger ma il BlogFest si ferma nel 2005.

La pausa annuale è servita per sdoganare il premio, trovare una sede (Riva del Garda) e degli sponsor. Nei premi del 2006 si parla per la prima volta di red carpet, premiazioni tutta roba da cinema hollywodiano. Il Blogfest è diventato grande, è diventato IL premio del web italiano. Ancora una pausa nel 2007 per poi tornare in pianta stabile dal 2008 fino ad oggi."
Ho sempre considerato i premi, le classifiche, alla stessa stregua del gossip di Novella 2000. E' sempre divertente leggere graduatorie di merito, i leader di settore, le blog-star (o presunte tali) del web italiano.

Parlando più seriamente, il Blog Fest è da sempre una rimpatriata dei soliti noti del web (poi ci lamentiamo dei politici), che ogni anno, si distribuiscono premi, interviste, conferenze in quel di Riva del Garda. Basta guardare la marea di categorie (quest'anno ben 40!) per capire che non esiste un filo conduttore logico ma si premia la quantità. E' stato introdotto Twitter ma si è ignorato Facebook (radical chic in salsa web?) ed è sparita la categoria del miglior blog erotico (anatema!).

Il Blog Fest ha perso il suo spirito originario, i blog stanno sparendo sommersi da Hasttag, tweeter VIP, account da eliminare e battute folgoranti.

I vincitori ringrazieranno i votanti, esporranno il loro logo di vincitore  e se la tireranno per un pò fino alle prossime nomination in cui, al 99%, saranno presenti in 5 o 6 categorie.

Per la cronaca, il miglior sito dell'anno è GialloZafferano e poi c'incazziamo se all'estero ci dicono "italiani, pizza, mandolino".

lunedì 1 ottobre 2012

Caro Boemo, ti scrivo


Sei ritornato in Serie A, dopo 13 anni passati tra serie minori e qualche scampagnata in Turchia e Serbia. 13 anni di esoneri, fallimenti, con l'unica perla della promozione in A con il Pescara in buona parte dovuta al trio di fenomeni Verratti-Immobile-Insigne. Ragazzi di cui sentiremo a lungo parlare. Invece, per tutti, era tornata la "Zemanlandia" foggiana quella che faceva divertire, quella delle partite da 5 goal in su.

Non ti sembrava vero, Moggi fuori dal calcio, la Juventus da poco ritornata competitiva, Milan ed Inter che sembrano succursali della Lidl e la Roma che cercava un allenatore, dopo che "er progetto" di Luis Enrique era naufragato in un solo anno.

Detto fatto. Zeman di nuovo in A, dalla porta principale, nella sua Roma, a 65 anni suonati. Fin da subito hai miscelato sapientemente sogni di gloria nazionali a veleni ed insulti sul tuo bersaglio preferito: la Juventus. Hai cominciato nel riconteggiare gli scudetti, poi a firmare magliette inneggianti all'odio sportivo ed infine decidere che Antonio Conte non doveva allenare nemmeno in settimana, perchè squalificato.

Tutto ti è permesso, la stampa quasi completamente a tua favore perchè tu eri e sei la verità, l'uomo dei massimi valori morali.

Finite le chiacchiere, sono arrivate le partite, quelle vere, quelle sul campo e non sei partito troppo bene. Difesa traballante, punte che non segnano la raffica di goal promessi ed una rosa che consideri da Scudetto, piena zeppa di ragazzini che puzzano ancora di latte.

In 5 partite ne vinci solo una, contro l'Inter, per poi sprofondare in figuraccia degne della tua carriera da allenatore: pareggi casalinghi con Catania e Sampdoria, sconfitta sopra di 2 goal, sempre in casa, contro il Bologna. Una mano te la da il Cagliari che ti fa vincere a tavolino 3 a 0. Ovviamente non dici una parola su questa vittoria, non dici che era meglio se si la vinceva sul campo.

Poi arriva il Juventus - Roma da te tanto atteso e lo prepari come hai sempre fatto, insultando il popolo juventino. Poco male, ricevi l'indifferenza dei forti, mandando il preparatore dei portieri Fillippi in conferenza stampa. Filippi, romano, onesto lavoratore. Altro non serve, al resto ci penserà il campo.

Entri allo Juventus Stadium con il tuo patetico 4-3-3 roba da anni '90, fatto da giocatori che oggi hanno 45 anni. La tua squadra è uno spasso: reparti distanti 30 metri, fase difensiva assente, portiere che sembra l'orsetto del luna park. Non passano nemmeno 20 minuti e tutte le tue parole, le tu sentenze, la tua sicurezza da cantilnea boema svanisce sotto i colpi dei Campioni D'Italia, feroci, spietati.

Tre goal e due traverse per dirti, in soli 45 minuti, che la Serie A, a certi livelli, non fa per te. Tu devi stare all'opposizione, devi far compagnia ai vecchietti criticoni dei Muppets.

Finisce 4 a 1 ma ti poteva andare anche peggio. In conferenza stampa sembri Rocky VI, talmente sei rintronato e la voce è più flebile e cantilenosa del solito. Anche i tuoi giocatori più forti ti dicono di non dire più cazzate e la dirigenza inizia a nutrire i primi dubbi.

Caro Boemo, quando hai tempo potresti rispondere a Beppe Marotta su Lecce - Parma visto che hai fatto scena muta. Non mi dirai che hai qualcosa da nascondere?