martedì 2 ottobre 2012

I furbetti del bloggherino


Parlare del Blog Fest si rischia sempre di cadere nella sindrome della "volpe e l'uva" ovvero ne parlo male perchè non sono in nomination o, peggio ancora, non vinto nessun premio.

In breve la storia del Blog Fest:
"Nasce nel 2003 da un'idea di Gianluca Neri molto abile a riempire una quota di mercato scoperta venutasi a creare con la crescente domanda di blog e di web in generale.

Nel 2003, appunto, Neri stila una classifica personalissima che ha il duplice effetto di far conoscere il BlogFest (ed i suoi Macchianera Italia Awards) e scatenare polemiche sul web. Nel 2004 i M.I.A. vengono dati grazie ad una giuria di 62 blogger ma il BlogFest si ferma nel 2005.

La pausa annuale è servita per sdoganare il premio, trovare una sede (Riva del Garda) e degli sponsor. Nei premi del 2006 si parla per la prima volta di red carpet, premiazioni tutta roba da cinema hollywodiano. Il Blogfest è diventato grande, è diventato IL premio del web italiano. Ancora una pausa nel 2007 per poi tornare in pianta stabile dal 2008 fino ad oggi."
Ho sempre considerato i premi, le classifiche, alla stessa stregua del gossip di Novella 2000. E' sempre divertente leggere graduatorie di merito, i leader di settore, le blog-star (o presunte tali) del web italiano.

Parlando più seriamente, il Blog Fest è da sempre una rimpatriata dei soliti noti del web (poi ci lamentiamo dei politici), che ogni anno, si distribuiscono premi, interviste, conferenze in quel di Riva del Garda. Basta guardare la marea di categorie (quest'anno ben 40!) per capire che non esiste un filo conduttore logico ma si premia la quantità. E' stato introdotto Twitter ma si è ignorato Facebook (radical chic in salsa web?) ed è sparita la categoria del miglior blog erotico (anatema!).

Il Blog Fest ha perso il suo spirito originario, i blog stanno sparendo sommersi da Hasttag, tweeter VIP, account da eliminare e battute folgoranti.

I vincitori ringrazieranno i votanti, esporranno il loro logo di vincitore  e se la tireranno per un pò fino alle prossime nomination in cui, al 99%, saranno presenti in 5 o 6 categorie.

Per la cronaca, il miglior sito dell'anno è GialloZafferano e poi c'incazziamo se all'estero ci dicono "italiani, pizza, mandolino".