giovedì 16 maggio 2013

Il buco delle multe stradali


Nel corso dell'ultima campagna elettorale, quasi tutte le forse politiche hanno cavalcato il dissenso popolare verso Equitalia:

Beppe Grillo la vuole chiudere perchè "Bisogna trattare direttamente con i cittadini. Non è più tollerabile questa situazione che ha portato la gente al lastrico''.

La Lega Nord la vuole cacciare dalla Lombardia sostituendola con un'agenzia di riscossione regionale finalmente equa, più elastica nelle tempistiche e meno legata alla parte burocratica ma più ai bisogni del cittadino in difficoltà

Silvio Berlusconi (quindi il PDL) è oscillato tra il proporre la sua abolizione a fargli la manicure, sempre in un ottica di totale demonizzazione

Ovviamente Equitalia ha le sue colpe e le sue disfunzioni ma fa un servizio fondamentale per le casse dello stato: quello di recuperare le tasse che per legge ogni cittadino deve pagare.

Dal 1 Luglio, Equitalia  non eseguirà più le attività di discussioni per gli enti locali. Peccato che oltre 6.000 comuni (sugli 8000 totali) non siano assolutamente preparati alla riscossione delle multe stradali. Tutto questo si ripercuoterà sia sui già pessimi bilanci comunali, sia sulle casse dello Stato. La soluzione non è semplice visto che i comuni stessi non possono assumere personale (carenza di soldi) nè costituire società pubbliche "ad hoc" visto che a fine anno dovrebbero essere trasformate in private.

Secondo il Sole 24 ore, il buco prodotto dal decreto Sviluppo varato dal Governo Berlusconi nel giugno del 2011, cioè lo stesso provvedimento che fa uscire Equitalia dalla collaborazione con i sindaci, aveva già stoppato l'applicazione ordinaria degli strumenti esecutivi per tutti i debiti tributari sotto i 2mila euro, sarà di circa 1,4 miliardi di euro.

Tutto questo è l'ennesimo regalo per chi non rispetterà la legge visto che basterà non pagare più le multe puntando sul fatto che gli stessi comuni non hanno più i mezzi per perseguire i morosi.

Avanti così verso il fallimento.