lunedì 19 dicembre 2016

Da Settembre era già tutto molto chiaro

La giunta Raggi era già in estrema difficoltà ai primi di settembre quando si dimesero in blocco: Marcello Minenna (assessore al bilancio) Carla Romana Raineri (capo di gabinetto e braccio destro di Minenna) Alessandro Polidoro (amministratore unico di AMA) Marco Rettighieri (direttore generale di ATAC) e Armando Brandolese (amministratore unico di ATAC).

Se cinque personaggi di spicco della tua giunta si dimettono è il segno evidente che la struttura della giunta stessa fosse in crisi profonda, aggravata dal fatto che aveva appena due mesi di vita. Sia la sindaca Raggi che il suo vice Daniele Frongia minimizzarano, soprattutto il secondo che dichiarò "Cinque dimissioni in un giorno? Sicuramente non è una crisi, personalmente non ho ancora avuto modo di parlare con il dottor Minenna, quindi non sono a conoscenza delle motivazioni delle dimissioni. Quel che è certo è che noi abbiamo agito dopo la ricezione di un parere dell’Anac nell’ambito di un intervento straordinario di analisi e verifica di tutte le deliberazioni prodotte dall’amministrazione Raggi. Questa è un’operazione straordinaria voluta dalla sindaca per massimizzare la trasparenza e la bontà degli atti".

Le dimissioni più gravi furono senza dubbio quelle di Rettighieri e Minenna. Il primo era riuscito ad iniziare a  tagliare  sprechi e privilegi all'interno di ATAC, mentre il secondo stava iniziando un'opera di bonifica dei conti del Comune. Minenna se ne è andato sbattendo la porta per un deficit di trasparenza e perchè intorno alla Raggi c'era gente sbagliata. Forse, Minenna, si riferiva proprio a quel Raffaele Marra che fece scoppiare una resa dei conti interna al M5S che portò, appunto, alle sue dimissioni. Proprio quel Raffaele Marra difeso contro tutto e tutti dalla Raggi ed ora arrestato per corruzione. Un campanello d'allarme preoccupante che doveva porre serie domande sulla gestione della neo giunta del nuovo corso M5S.

Insomma, fin da settembre tutto era molto chiaro, una giunta, nata male, vede cinque suoi (autorevoli) componenti lasciare in netto contrasto con l'impronta politica data dalla Raggi doveva portare ad una risposta politica diversa e più autocritica.

Tutto questo non c'è stato ed ora si va verso l'isolamento della Raggi. A volte l'onesta, da sola, non basta, soprattutto a Roma.