venerdì 20 gennaio 2017

Football Money League 2016

Puntuale come ogni anno (siamo alla 21esima edizione) arriva il Football Money League, report Deloitte sui fatturati delle principali squadre europee.

Situazione Generale
Nel 2016, per la prima volta, ben tre squadre hanno superato i 500 milioni di fatturato: Real Madrid, Barcelona e Manchester United. Nella Top 20 spicca la continua scalata del PSG, ora quarto, i cali di Bayern, Milan ed Inter e le entrate della Roma e del West Ham. La Premier League si conferma il campionato con il più alto numero di squadre competitive (ben 9 squadre nei primi 20 posti) mentre la Liga ha semplicemente Barcelona e Real Madrid che fatturano insieme 1 miliardo di euro. La nostra Serie A, nel complesso arranca. Se la Juventus continua al sua rincorsa ai primi posti, le squadre milanesi confermano il trend negativo degli ultimi anni perdendo decisamente competitività, con la sola Roma che da segnali di crescita. Il Napoli, oramai top club italiano, non riesce a fatturate più di Swansea e Sunderland attestandosi al trentesimo posto.

La Juventus e la sua rincorsa
Da buon tifoso bianconero proverò ad analizzare lo stato dei conti non dal punto di vista strettamente finanziario (non ne ho le competenze) ma più da quello strategico/previsionale per cercare di capire quali siano i margini di crescita per i prossimi anni. Innanzitutto si conferma la crescita del fatturato, passato da 279 milioni a 323 milioni. Crescere del 19% in un anno non è uno scherzo soprattutto se continui a rimanere competitivo sia in Italia (Scudetto e Coppa Italia) sia in Champions League (uscita agli ottavi con il Bayern Monaco). I dati del report confermano lo squilibrio delle entrate verso i diritti tv con solo il 23% dei ricavi dal settore commerciale. E' in quest'ottica che dobbiamo vedere la svolta da stemma a logo di qualche giorno fa: la Juventus vuole (e deve) crescere pesantemente in questa voce se vuole rimanere veramente competitiva con il resto della concorrenza europea. Faccio notare che anche nel settore social media c'è moltissimo da lavorare: la Juve nel rapporto ricavi/followers è ultima, per distacco, confrontandola con le altre prime nove squadre. I followers dei tre principali social media, sono ancora troppo pochi e questo è un segnale inequivocabile che il brand Juventus non è ancora così conosciuto nel mondo. I numeri sopra esposti confermano inequivocabilmente (semmai che ne fosse stato bisogno) che bisogna fare molto bene nella Champions League veicolo indispensabile per aumentare appeal e blasone. La cosa confortante è che la Società sembra avere le idee molto chiare sulla strategia da intraprendere e speriamo che i risultati dei prossimi anni le diano ragione.

Le altre big d'Europa
E' sempre doveroso analizzare i nostri principali avversari per capire il loro stato di salute e che margini possiamo avere su di loro. Ho sempre pensato che PSG e Manchester City siano due bellissime anomalie finanziarie che presto o tardi (c'è chi dice dopo il mondiale del Qatar 2022) torneranno ad una dimensione più contenuta. Lo dico perchè questi due club non hanno una storia sportiva minimamente paragonabile ai top club europei oltre ad avere un deficit di tifosi notevole. Le tre regine si confermano Real Madrid, Barcelona e Manchester United ma con le prime due che hanno anche un impianto di squadra molto forte a differenza dei "Red Devils" che faticano a tornare ai vertici sportivi. Per cui il nostro sguardo deve rimanere puntato sulle due squadre spagnole. Mi ha sorpreso notevolemente il calo del Bayern Monaco ma ancor di più dal calo degli introiti nel settore commericale (5%). Il Bayern è stato un modello di gestione economico/sportiva ed il Presidente Agnelli lo ha sempre preso come base per la strategia bianconera. Nel breve periodo non vedo possibilità concrete di scalare posizione nella classifica visto il distacco dalle altre squadre.

Effetto Brexit
Da pochi giorni sappiamo che l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea sarà piuttosto dura e traumatica. Il Premier Teresa May ha scelto la strada della "Hard Brexit" e questo potrebbe cambiare i rapporti di forza nel calcio europeo. L'impatto della Brexit potrebbe avvenire soprattutto sui giocatori europei che fra poco diventerano "stranieri" e quindi soggetti a restrizioni. Se i migliori giocatori non potranno liberamente a giocare nella Premier League, il campionato inglese perderà il suo appeal rinforzando i campionati di Germania, Italia, Spagna e Francia. L'effetto a catena porterà un decremento degli investimenti stranieri e in ultimo un calo dei fatturati (consiglio di leggere questo articolo della CNN).

Nell'immediato futuro non ci saranno forti scossoni ma fra cinque anni l'effetto congiunto mondiale in Qatar e Brexit porebbe cambiare notevolmente lo scenario del calcio europeo avvicinando la Juventus al gotha economico che oggi sembra una chimera irraggiungibile.