mercoledì 18 gennaio 2017

Pubblicità vs Lettori

Navigando su blog e siti di notizie, sto notando che sempre più spesso vengono implementati i controlli che verificano se si ha installato, sul proprio browser, un qualche addon che blocchi la pubblicità (banner, sfondi, pop-up e video, etc etc).

Dunque con un qualsiasi addon anti-pubblicità installato, il titolare del sito ti avvisa di disabilitarlo, impedendoti la lettura dei suoi contenuti. Ma è giusto che ci siano queste limitazioni?

In linea di principio sì, ogni proprietario ha la massima libertà di decidere la propria "linea editoriale". Tutti coloro che decidano per questa misura estrema vogliono guadagnare dai loro contenuti e la pubblicità è l'unico modo con cui intendono farlo. Questo approccio, purtroppo, fa nascere naturalmente uno scontro tra chi scrive gli articoli e chi li legge. Tutte le persone che vogliono leggere contenuti senza dover sorbirsi pubblicità più o meno aggressiva sono considerate dei "ladri" e quindi non meritevoli di accedervi. Per accedervi devono stare alle regole dello padrone di casa senza se e senza ma. Il rapporto di fiducia vien quindi meno con il grosso rischio di perdere lettori e possibilità di averne nuovi. Certo, alcune persone toglieranno il filtro ma dal mio punto di vista non è accettabile.

Da lettore, ormai la pubblicità sul web è diventata invasiva ed impicciona della mia privacy e quindi la voglio bloccare nel modo più definitivo possibile. Personalmente quando navigo in siti che mi bloccano chiudo la scheda e li dimentico. Per guadagnare da un sito si può fare anche a meno di infarcirlo di banner e video essendoci altri metodi come ad esempio la donazione tramite Paypal.

Se mi tratti fin da subito come una persona non gradita solo perché non amo vedere la tua pubblicità che, molto probabilmente, reclamizzerà prodotti che mai comprerò non meriti la mia fiducia, il mio tempo né tanto meno la mia pubblicità (gratuita) a leggerti.