lunedì 20 febbraio 2017

A grandi passi verso il proporzionale

Bisogna saper sempre distinguere tra i proclami e le azioni concrete e mai come nel caso delle legge elettorale la regola calza a pennello. Dopo la vittoria del NO tutti, ma proprio tutti, si sono lanciati nei proclami più disparati del "votiamo subito" non importa come, non importa con che legge elettorale ma il popolo è sovrano e deve decidere. Il mantra non aveva nessuna eleborazione razionale, non analizzava la mancanza di una legge elettorale, la situazione precaria dei conti, il nostro rapporto non idilliaco con l'UE e la nostra economia agonizzante. Finito il gennaio del chi strilla di più, tutti si sono datti una calmata ed hanno iniziato a fare qualcosa di concreto. Cosa hanno fatto? Semplicemente hanno preso atto che si andrà verso un sistema elettorale di tipo proporzionale ed hanno iniziato a spuntare come funghi nuove sigle e nuovi partiti.

Solo nell'ultimo weekend abbiamo assistito a:
  • Scissione (di fatto) del PD e nascita quindi del soggetto politico della "minoranza".
  • Fusione (a freddo) tra La Destra (Storace) ed Azione Nazionale (Alemanno) che ha generato il Movimento nazionale per la sovranità.
  • Sel non c'è più ma al suo posto è nata Sinistra Italiana
Ovviamente è solo l'inizio della profilazione dei pani e dei simboli.  Abbiamo già letto della nascita di Campo Progressista di Giuliano Pisapia (che aiuterà Renzi a drenare la perdita di voti a sinistra), di demA di Demagistris, magari Alfano e Verdini si fondono per un nuovo soggetto politico (che strizzerà l'occhio sempre al solito Renzi) ed il mondo centrista che è sempre stato foriero di nuove sigle e ammucchiamenti che sfidano il Darwinismo. I prossimi mesi saranno ricchi di annunci e congressi.
Se tutti corrono a farsi una sigla personale un motivo ci sarà non credete? La partita si giocherà non tanto sul sistema elettorale (proporzionale ci mancherebbe) ma sulla quota di sbarramento, unico vero spartiacque tra il contare ed il non contare un cazzo.
Noi poveri elettori dovremo sfogliare, alle prossime elezioni, la classica scheda chilometrica in cui troveremo tutto ed il contrario di tutto in cui sarà già un miracolo se segneremo il simbolo corretto.