giovedì 16 febbraio 2017

BastaBufale.it: si poteva partire decisamente meglio

In questi giorni sta facendo discutere l'appello lanciato dalla Presidenza della Camera italiana e firmato dalla Presidente Laura Boldrini contro le bufale sul web. L'appello lo potete trovare sul sito BastaBufale.it in cui è anche possibile aderire, "firmando" l'appello. Ognuno si farà una propria opinione se sia una (prima) iniziativa lodevole oppure l'ennesimo buco nell'acqua.

Volevo soffermarmi sulla realizzazione tecnica del sito BastaBufale che, a mio avviso, lascia alquanto perplessi, visto che si tratta di una iniziativa ufficiale di una Istituzione Italiana.

La prima cosa che balza subito all'occhio, oltre all'appello ed alle foto dei testimonial famosi, è il form a destra che ci consente di "firmare" l'appello proposto. Leggendo qualche commento sul blog di uno dei consulenti scelti per la stesura del testo dell'appello (Attivissimo), sembra proprio che i controlli basilari sulla veridicità dei dati inseriti, come l'indirizzo email, non siano stati implementati permettendo quindi di firmare più volte con nomi inventati. In più, sul sito, non è possibile nè vedere il numero complessivo delle firme nè nell'elenco dei firmatari togliendo molta credibilità all'iniziativa.

L'informativa sulla privacy ci dice che è obbligatorio accettarla e che i dati saranno trattati da UNOONE srl titolare del sito nonchè il gestore tecnico. La questione della titolarità è alquanto nebulosa: all'inizio dell'informativa viene detto che i dati raccolti verranno gestiti dalla titolare Laura Boldrini salvo qualche paragrafo più sotto sostenere che sia proprio UNOONE il titolare.  A tal proposito ne ha parlato Antonio Amorosi de La Verità.
Se si passa alla versione in inglese (link in alto a destra, con tanto di bandiera union jack) rimangono in italiano i check box del "trattamento dei dati" ed "invio materiale informativo". Inoltre passando al link dell'informativa sulla privacy ritorniamo sulla pagina in italiano (anche se dalla formattazione del link siamo effettivamente passati alla version in inglese) ma il testo è leggermente diverso da quello che si legge nella "versione italiana".

ItalianoInglese

Speriamo che presto il sito venga migliorato e si possano vedere l'elenco dei firmatari per capire se questa iniziativa ha avuto successo o meno.