venerdì 24 febbraio 2017

L'aborto della laicità

Ci risiamo. E' dal 1978, quando fu approvata la legge 194 per garantire la tutela della maternità e dell'interruzione di gravidanza che il mondo "cattolico" l'ha sempre osteggiato con ogni mezzo. Negli anni lo strumento più utilizzato è stato quello dell'obiezione di coscienza. Molti medici non praticano l'aborto, facendone una questione di coscienza e moralità. Ci sarebbe da discutere se sia compatibile con la professione di medico ma a me interessa che ogni cittadino, ma soprattutto ogni donna, abbia il sacrosanto diritto di andare in una qualsiasi struttura ospedaliera a praticare l'aborto. Questa si chiama laicità dello Stato che ogni giorno viene calpestata non facendo rispettare leggi scritte ed approvate dal Parlamento.

Tutti a parlare della coscienza del medico ma nessuno (tantomeno il Ministro Lorenzin) s'interroga su quale sia lo stato d'animo di una donna che prende una delle decisioni più dolorose della propria vita. Le donne non vanno sorridendo ad abortire, vanno con la tristezza e la paura di chi sa che perderà una vita. Uno Stato serio e non medioevale dovrebbe non giudicarle ma aiutarle in questo percorso, stringendole la mano, non facendole sentire in colpa. Mai.

Invece, nel 2017, siamo ancora a parlare di Medici obiettori e non, di concorsi da rifare solo perchè si cerca di garantire un servizio in una struttura pubblica sanitaria. L'obiettore rischia di prendere delle decisioni che io, da paziente, non sento mie, che per la mia coscienza sono giuste e corrette e che lo Stato mi ha garantito. Un Medico potrebbe impormi una sua visione della vita, come ad esempio nascondendo malattie gravi del futuro figlio semplicemente per paura che la donna (o la coppia) potrebbe ricorrere all'aborto.

Quante volte abbiamo letto di ospedali con soli medici obiettori o della discriminazione degli infermieri e medici non obiettori, prontamente segnalata dal Consigli d'Europa. Il nostro Ministro delle Sanità è palesemente a favore dell'obiezione di coscienza non mettendo il rispetto della legge sopra TUTTO e TUTTI. E' talmente inadeguata che viene persino sbugiardata dalla Bindi.

Spero proprio che il Governatore Nicola Zingaretti non indietreggi di un millimetro e garantisca il regolare svolgimento del concorso. Tra una settimana tutti si dimenticheranno anche di questa vicenda, le polemiche le porterà via il vento e questo Paese rimarrà un posto per bigotti in cui la laicità è solo un valore virtuale che è meglio non far rispettare.